Guardate che roba, ragazzi! Uno stoppie del genere è già difficile esibirlo al termine delle prove libere - e, di solito, l'autore della manovra lo propone in pitlane, di fronte al box Pata Yamaha with Brixx - ma farlo, addirittura, al termine di una gara è una cosa mai vista. Perlomeno da quando le immagini TV inquadrano ogni azione del weekend.

Toprak Razgatlioglu, ovvero, il leader della SBK iridata. Un personaggio unico nel suo genere, cioè, appartenente alla categoria "piloti". Turco (e già qui potremmo aprire una parentesi infinita), forte, talentuoso, vincente. Sempre silenzioso, rispettoso, mai domo, coraggioso.

E ancora: fedele - nel senso religioso e dal punto di vista morale - esplosivo, funambolico. Sì, quest'ultimo aggettivo lo paragona ad un certo Randy Mamola che, in quanto a doti di guida, non invidiava nulla ai rivali. Però, contrariamente all'americano, il numero 54 evita sprechi e risultati buttati alle ortiche.

Quartararo ed Hamilton? Macché! Forse Marquez e Verstappen, forse...


Fabio è fortissimo ma, secondo voi, ha qualcosa di diverso rispetto ai colleghi della MotoGP? Se sì, segnalatecelo, perché noi non l'abbiamo individuato. Attenzione: il francese merita la vetta della classifica, ad oggi è il più concreto e competitivo, è simpatico e giovane. 

Tutto lì, purtroppo per le copertine nostre e della concorrenza. E Marquez (Marc, ovviamente) non è da prima pagina?! Lo sarebbe pure, esclusivamente in caso di vittoria o nei bisticci con Valentino Rossi. Oh, mica lo sosteniamo noi, è così e la storia lo conferma.

Se raddoppiamo le ruote, non è che aumentino le emozioni. Lewis Hamilton piace perché è il Re della Formula 1, certo. Pochi guidano come l'inglese, d'accordo. Ma il suo stile rapper-underground, il monopattino ed alcune prese di posizione sembrano più mode seguite al momento e modi già visti da altri. Ci sarebbe Max Verstappen, l'olandese volante, uno che non si tira indietro a parole. Bello, ma il motociclismo ha già Scott Redding, ancora più verace e spontaneo.

Vietato ammaestrare Toprak, vero "cavallo di Razga"


Qualcuno proverà a farlo, magari inculcandogli indottrinamenti volti alla mansuetudine? Ma no, c'è Kenan Sofuoglu al fianco di Toprak e, credeteci, l'asse turco è il più disciplinato di ogni paddock motoristico esistente. Lo abbiamo visto coi nostri occhi: rispetto ed educazione al primo posto, se al primo posto le gare si vogliono concludere.

Appunto, questo è il punto: Toprak vince poiché libero di compiere evoluzioni anche più ardite dello stoppie di Magny-Cours, ritenuto "bazzecola e ordinaria amministrazione" da un tipo come lui. Le staccate al limite sono pure peggio, ovvero, decisamente rischiose.

Per non parlare di pieghe al limite ed aperture del gas quando per gli altri è impensabile, esattamente come ai tempi di Stoner, quando Casey compieva gesti non copiabili. Eccovi, Signore & Signori, un purosangue dal sangue blu, perché TR54 in sella è cattivo, nella vita privata un gentleman. Possibile che nessuno sia oggi come la furia ottomana? A noi non viene in mente nessuno, altrimenti, come detto, segnalatecelo.

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