Troppi drammi in gara: Dorna e FIM studiano nuove regole per la sicurezza

Troppi drammi in gara: Dorna e FIM studiano nuove regole per la sicurezza© GPAgency

Età minima, riduzione del numero di piloti e segnalazioni di piloti caduti al vaglio di promoter e Federazione internazionale per evitare i casi Dupasquier, Millan e Berta Vinales

29 settembre

Come abbiamo anticipato domenica, al termine del weekend di Jerez qualcosa deve essere fatto per la sicurezza per evitare le tragedie che abbiamo vissuto quest’anno. Visti i drammi di Dupasquier, Millan e Berta Vinales puntualmente, sia Dorna che FIM, si stanno mettendo al lavoro per studiare contromosse per aumentare la sicurezza. Sempre purtroppo a tragedia avvenuta, mai prima.

Si sta pensando sostanzialmente a tre punti per cercare di arginare il problema della sicurezza ed evitare altri casi come i sopracitati. 

Da quanto riporta il quotidiano AS, il primo punto toccherà l’aumento dell’età minima dei piloti che passerebbe da 15 a 16 anni, il secondo è la riduzione del numero di partenti in griglia, il terzo punto è un avviso sul dashboard della moto quando c’è un pilota a terra dopo una caduta.

Le regole spiegate


Come anticipato, il primo punto è l’aumento dell’età minima dei piloti per prendere parte alle gare. Il Motomondiale l’ha già fatto alzando da 15 a 16 anni l’età minima, questo salvo i casi di campioni del Mondiale Junior che possono debuttare nel Motomondiale nell’anno che compiono i 16 anni. L’età è la più semplice delle regole da applicare e già dall’anno prossimo potrà essere portata a 17 anni.

Il punto un po’ più complesso da applicare è la riduzione del numero di piloti in griglia, dato che ci sono contratti vigenti anche per la prossima stagione. Attualmente la MotoGP ha 22 piloti (24 la prossima stagione), la Moto2 30 e la Moto3 anch’essa 30. Erano 42 i partenti di gara-1 sabato in Supersport 300 quando Dean Berta Vinales ha perso la vita. Forse un numero troppo elevato di partenti.

La terza via è forse quella più percorribile ma per il momento di difficile attuazione: avvisare un pilota immediatamente con un segnale luminoso sul dashboard quando c’è un altro pilota a terra. La difficoltà nell'applicare questa opzione è il tempo che occorre per metterla in atto. Andrebbe sperimentato prima il sistema.

Alla base di tutto però c’è un problema di fondo, ovvero le moto ed i piloti stessi. In tutte le categorie le moto sono più o meno simili ed i piloti sono tutti veloci e con la stessa esperienza, alla ricerca della gloria sportiva a rischio della propria vita per inseguire un sogno.

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