SBK Argentina, Rinaldi: “Razgatlioglu a parte, il mio passo è il migliore”

SBK Argentina, Rinaldi: “Razgatlioglu a parte, il mio passo è il migliore”© GPAgency

Michael Ruben: "Solo Toprak è più veloce di noi, mentre di Rea non sappiamo quale sia il vero potenziale, poiché caduto. Dopo la scivolata di Portimao, fatico ad usare il freno posteriore: lo sfrutto all'ottanta per cento"

15 ottobre

Scott Redding secondo, Michael Ruben Rinaldi quarto. Ottimo inizio per l'Aruba Ducati, in Argentina subito protagonista nel dodicesimo round SBK stagionale. L'italo-venezuelano sintetizza la sua giornata: "Penso che che ci siamo comportati bene oggi - la sua soddisfazione - anche perché, effettivamente, mi piace molto questa pista e l'ho trovata meglio di quanto non fosse due anni fa. Ritengo addirittura che domani il tracciato sarà ancora migliore, perché le moto hanno pulito le traiettorie".

Un particolare, tuttavia, sarà da tenere sotto controllo. Lo svela proprio Rino: "Sfortunatamente, dopo la caduta di Portimao, non riuscivo ad usare bene il piede destro, quando dovevo frenare con il freno posteriore. Io sono un pilota che lo utilizza tantissimo, ecco perchè alla fine della sessione mi sono recato in Clinica Mobile. Sentivo dolore, mi sono fatto curare. Fortunatamente, niente di grosso, anche se le frenate qui sono importanti".

Il freno a pollice non è utilizzabile? Ognuno ha i suoi gusti: "La tecnica di frenata è una cosa talmente personale e soggettiva, che io prediligo l'azione con il piede destro, perché ho più confidenza. Oggi l'ho potuto usare all'ottanta percento. Comunque siamo vicino ai migliori e abbiamo lavorato bene per le gare. Sappiamo anche che dobbiamo compiere ulteriori miglioramenti. A parte Toprak, abbiamo un passo migliore degli altri. Johnny è caduto, sicché non sappiamo quale sia il suo vero potenziale. So che saremo tutti in gruppo".

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