SBK, sogno Mondiale per Mackenzie: c'è un contatto con Go Eleven

SBK, sogno Mondiale per Mackenzie: c'è un contatto con Go Eleven© Bennetts British Superbike

Tarran, figlio d'arte di papà Niall, è il neo campione BSB, però desidera passare nella serie iridata. Sotto egidia Yamaha, il giovane pilota piace alla formazione Ducati indipendente, ma gli ostacoli da superare sono diversi, a cominciare dalla voce "denaro"

17 ottobre

Tarran Mackenzie è il nuovo campione in carica del Bennetts British Superbike, serie definita "domestica" dai piloti d'Oltremanica, molto spettacolare e, in alcuni casi, viatico per il Mondiale. Appunto, il figlio di Niall - corridore di grido negli Anni Ottanta e Novanta in 500, poi nell'ambito delle derivate di serie - completata la missione casalinga, desidera cambiare scenario.

Sotto i colori Yamaha, il ventiseienne scozzese piace parecchio alla Casa di Iwata, Marchio portato alla vittoria in patria. Per lui si è pensato ad un posto in SBK, ma gli attuali team sono già a posto: il Pata with Brixx ha Toprak Razgatlioglu e Andrea Locatelli. Il GRT punterà ancora su Garrett Gerloff e Kotha Nozane.

La situazione del Gil Motosport e Christophe Ponnson è diversa, poiché "slegata" dall'azienda madre o, comunque, più indipendente che mai. A proposito di formazioni schierate nella classifica Indipendenti, ecco Go Eleven, capitanata e gestita da Gianni Ramello e Denis Sacchetti. Alla compagine Ducati "Taz" è assai gradito, però ci sono ostacoli da superare.

Ma quanto mi costi?


Si dice - e ci crediamo - che Tarran abbia percepito qualcosa come 200.000 euro nella stagione 2021 britannica. O meglio, Mackenzie è stato pagato in sterline, ma il corrispettivo è il seguente. Poi, alla cifra vanno sommati i vari premi e il bonus da incassare dal campionato stesso che, in quanto a strappare assegni, non si fa problemi.

In più, come già detto, il pilota vuole essere mantenuto da Yamaha, la quale però non ha al momento strutture per ospitarlo nel Mondiale. E qui interviene Go Eleven, in contatto coi vertici dei tre diapason e con Tarran stesso. Ad un certo punto dell'anno, la cosa si stava facendo seria, per un team pronto a passare dal rosso (anzi, dall'azzurro ciano) al blu.

Tuttavia, Go Eleven dovrebbe continuare a collaborare con Ducati. Inoltre, il figlio di Niall vorrebbe percepire uno stipendio all'altezza di quanto ricevuto recentemente. Situazione non alla portata per Go Eleven e per nessun altra squadra privata della serie. 

Papà, voglio correre nel Mondiale. Ci pensi tu?


Tarran ha in Niall uno che di campionati se ne intende. Il babbo scozzese ha militato nella 500 Grand Prix degli anni ruggenti a due tempi, cogliendo risultati da podio. Lui sa che, una volta messa piantata la bandiera sulla propria terra,  è già ora di cambiare.

Vorreste dire che a Mackezie Senior farebbe schifo una sistemazione Factory nel Mondiale per il secondogenito, arrivato dopo la nascita di Taylor? Macché, certo che non la rifiuterebbe. Tuttavia, ad oggi, la sistemazione non c'è, e questo è un problema.

Buttarsi nel vuoto o attendere un anno? Passare dalla Supersport - si attende il nuovo regolamento, ricordate? - o rimanere ancora nel Bennetts British Superbike? Oppure, correre con Ducati e Go Eleven (situazione mica male, anzi)?. In tutto questo, decideranno ancora i soldi? Pensiamo di sì. A meno che non intervenga papà Niall...

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