SBK, Razgatlioglu come Spies. O Toprak è meglio di Ben?

SBK, Razgatlioglu come Spies. O Toprak è meglio di Ben?© GPAgency

L'americano regalò a Yamaha il primo alloro delle derivate di serie, vincendo nelle vesti di rookie. Il turco, però, ha battuto il pluricampione Johnny Rea e nel 2022 difendrà il titolo. Chi è l'autore dell'impresa più grande?

6 dicembre

Giusto il tempo di lasciare il protagonista ai meritati festeggiamenti, che è già ora di paragonarlo a qualcuno. A chi somiglia Toprak Razgatlioglu? Effettivamente, il neo iridato SBK non è comparabile a qualcuno, poiché egli unico nel suo genere: religioso, rispettoso, silenzioso, spericolato, ossequioso, diligente, fedele. Velocissimo. 

Tuttavia, il numero 54 - che aveva dichiarato di passare al numero 1, poi ha cambiato idea - difenderà il primato, a precedere il passaggio in MotoGP - è comunque un pilota, sì vincente, ma un pilota. Yamaha, per giunta, in gloria per la seconda volta nel paddock delle derivate, se parliamo di massima categoria relativa.

Prima del turco fu un americano a regalar tale gioia. Ecco a voi, Signore & Signori, Ben Spies, iridato 2009 al primo colpo e arrivato direttamente dall'AMA, di cui era già il dominatore. Texas Terror centrò l'impresa, merito va dato al team, parte alla quattro cilindri, molto al polso destro del nativo di Memphis.

Ben Spies: first strike decisivo


Giunto in Europa, ben era solito - come faceva dalle sue parti - nascondere lo squardo dietro a voluminosi occhiali Ray Ban, rigorosamente dotati di lenti che più scure non si poteva. Parlava poco, Spies, ma esprimeva concetti chiari: lui aveva lasciato l'AMA per vincere il titolo SBK, poche balle.

E ce la fece, piegando avversari quali Noriyuki Haga e Michel Fabrizio su Ducati, Max Biaggi e la "sua" Aprilia, Jonathan Rea alla guida della Honda. Giusto per fare alcuni esempi. Il numero 19 totalizzò 14 affermazioni di tappa, una in più di Razgatlioglu versione 2021, quando il campionato era caratterizzato da due manche domenicali,

Oggi il palinsesto prevede una chance ulteriore per i partecipanti. Toprak ha vinto quanto il Cannibale, però ha goduto di maggiori arrivi al traguardo. Contrariamente, il texano risultò impareggiabile in quanto a gradini più alti, poi passò subito in MotoGP. Forse, l'ambiente non ha fatto in tempo a realizzare la portata dell'impresa: piste mai viste, gomme Pirelli diverse dalla Dunlop già usate, rivali sconosciuti, mentalità da acquisire. Missione compiuta per il rooki a stelle e strisce.

Toprak Razgatlioglu: eroe al secondo anno in blu, battuto Re Rea


Johnny è il più vincente di sempre in SBK, lo spiegano i conti: 112 gare concluse al primo posto, 215 podi, sei Mondiali. Sei. Il doppio di Troy Bayliss, se vogliamo citare un altro mito a due ruote. Ebbene, Razga si è scontrato con il simbolo delle derivate, battendolo al secondo anno. 

Secondo anno? Ma non è vero, Toprak ha affrontato nel 2021 la quarta stagione completa. Sì, lo sappiamo, però era per lui la seconda nelle vesti di corridore ufficiale. Yamaha lo ha ingaggiato, mettendolo in pista nel 2020: quarto posto finale. Quest'anno, l'alloro, ottenuto ai danni del Cannibale, come detto il più vittorioso del lotto.

Questa è la prima differenza tra il turco e l'americano: il peso specifico della concorrenza. Ah già, ma Ben ha avuto la meglio di Biaggi, Checa, Corser, Sykes... vero, però il valore del titolo di Spies rimane proprio nel fatto che l'abbia colto al suo primo anno di Mondiale. 

Texas Terror - El Turco: personaggi opposti


Forse Ben non esaltava al di fuori del paddock. Lui preferiva suonare tutti tra i cordoli, facendo al meglio il suo lavoro. Dopodiché, tornava al silenzio della sua quotidianità, costituita da grandi allenamenti, ore e ore spese con mamma Mary, giri in bicicletta e qualche buon libro.

Toprak, invece, ha imparato a usare i social network, nei quali pubblica peripezie di ogni sorta. Impennate, stoppie, derapate - con moto e auto - "pulizia" della pista e via dicendo. Anche nei weekend ufficiali "El Turco" è più esplosivo di Texas Terror, rimanendo in ambito caratteriale.

La possanza americana contro la spiritualità ottomana. Che duello. Peccato che i due non abbiamo condiviso almeno un stagione SBK. Parlando del futuro, chissà se Toprak farà come Ben: passaggio in MotoGP con la pigliatutto Yamaha. Sì, ma prima proverà a bissare l'impresa. Ecco, in questo Razgatlioglu è diverso da Spies, giusto perché quest'ultimo lasciò subito le derivate di serie.

SBK, Spies: “Per evitare errori, Gerloff ha corso con cautela”

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