di Federico Porrozzi Due vittorie per Rea e due secondi posti per Davies. Così era finito nel 2015 il week-end del round di Assen del mondiale Superbike. DOMINIO KAWA-DUCATI - Questo fine settimana, il circus delle derivate di serie tornerà in Olanda per l’appuntamento 2016. E indovinate chi saranno i favoriti per la vittoria? Rea e Davies, ovviamente, che tra l’altro si trovano anche al primo e secondo posto della classifica generale con 131 e 105 punti. ANCORA LORO? - Jonathan ha vinto tre delle ultime quattro gare corse alle porte di Groningen e Chaz si trova sempre più a suo agio sulla Panigale ufficiale: i due trionfi di Aragon sono qui a dimostrarlo. Saranno loro a giocarsi la vittoria sul circuito considerato “università delle moto”? I presupposti ci sono tutti ma c’è anche qualche indizio (e alcune speranze) che potrebbero ribaltare i pronostici. MICHAEL L’INTRUSO - Il primo riguarda Van der Mark: Assen è il circuito di casa, nella sua carriera con la Honda Ten Kate ha (come si dice in gergo) fatto i “solchi” su questo tracciato considerato “test-track” della formazione olandese. Nel 2014, alla guida della CBR da Supersport con cui successivamente si laureò campione del mondo conquistò proprio ad Assen la prima delle sue sei vittorie stagionali mentre l’anno scorso, con una Honda poco competitiva, ha centrato due terzi posti alle spalle di Rea e Davies. Con una CBR di nuovo al top (tre podi per lui nelle prime sei gare), il talento e la conoscenza della pista dalla sua, Van der Mark sarà un cliente molto “scomodo” per il duo di testa. Come il suo compagno di squadra Hayden, sempre più a suo agio nelle ultime uscite sulla CBR Superbike… SYKES PER IL RISCATTO - Più in difficoltà potrebbe trovarsi Tom Sykes. L’alfiere Kawasaki, compagno di squadra di Rea, non è andato oltre il quinto posto nel 2015 ma quest’anno dopo una partenza “cosi così” in Australia, ha centrato quattro podi consecutivi con una vittoria, due secondi e un terzo posto. Il morale è alto e Tom potrebbe riscattare al meglio le prove opache dell’anno scorso. L’ASCESA DI JORDI - Occhi puntanti anche su Jordi Torres: lo spagnolo della BMW Althea è in grande ascesa nelle ultime gare (a Aragon in gara2 ha chiuso quinto), prende sempre più confidenza con la nuova moto e lo scorso anno in Olanda è stato autore di due sesti posti. Se riuscirà a gestire meglio le prove e a trovare subito la “quadra” in gara sarà uno di quelli da tenere in considerazione per il podio. INCOGNITE YAMAHA E GIUGLIANO - Incognite, per ora, sembrano offrire le due Yamaha di Guintoli e Lowes (forti in prova ma più in difficoltà nel finale delle gare, quando c’è da gestire le gomme usurate), e la Ducati numero 34 di Davide Giugliano: il romano è tornato da Aragon con un bottino “disastroso” e forse, psicologicamente, la grande partenza del suo compagno Davies non gli sta giovando. Per questo ci aspettiamo tutti che il riscatto di Davide parta proprio da Assen, pista su cui l’anno scorso non corse a causa dell’infortunio ma su cui nel 2014 centrò un ottimo terzo posto. RIFLETTORI SU APRILIA - Da seguire con attenzione anche il week-end “targato” Aprilia: nel 2015, Haslam e Torres furono tra i protagonisti con due quarti e due sesti posti. Quest’anno, Savadori e De Angelis sembrano avere tutti i numeri per poter risalire la classifica, visti i miglioramenti gara dopo gara. Speriamo di vederne delle “belle”…