di Federico Porrozzi La prima manche di Assen è forse la cartolina più bella della Superbike versione 2016. E’ stato spettacolo puro, tra le curve di una pista che si presta a sorpassi e staccate al limite. E anche sugli spalti, con le decine di migliaia di spettatori che hanno pensato solo ad applaudire invece che fischiare. D’altronde, siamo “all’università della moto”, dove la cultura delle due ruote è un’altra cosa… GRUPPONE - Al via scattano forte Sykes, Rea e soprattutto Davies, mentre Giugliano si ritrova in mezzo al gruppo. Nei primi metri è Rea ad andare in testa, anche “grazie” ad un errore di Sykes che arriva lungo mentre dietro sono Van Der Mark, Guintoli, Lowes, Hayden e Savadori. Dopo pochi giri è Chaz Davies a mettersi davanti e a fare da “lepre” mentre il primo a pagare è Guintoli, che nel tentativo di rimanere con i primi scivola a 17 giri dal termine. Altra gara difficile per Giugliano: il romano, persa da subito la scia dei piloti di testa, si ritira a 14 tornate dal termine a causa di un possibile problema alla moto. SCIVOLA SYKES - Lowes si stacca dal gruppo di testa e a lottare per la vittoria rimangono così in cinque: Davies che prova ad allungare, Sykes, Rea, Van der Mark e Hayden subito dietro. Il primo colpo di scena è la scivolata di Sykes, che arriva lungo in staccata nel tentativo di superare Rea all’esterno e perde l’anteriote. VAN DER MARK FUORI SUL PIU’ BELLO - Dei quattro davanti, sono Rea e Van der Mark a dare spettacolo con sorpassi e controsorspassi mentre Davies guida il gruppo e Hayden fa un po’ da “elastico”. A quattro giri dal termine, Rea passa Davies e Van der Mark fa lo stesso poche curve dopo. L’olandese della Honda ci prova ma Rea risponde, fino a quando è Van der Mark a perdere l’anteriore e a finire in terra a due giri dalla fine. REA DECISIVO - Nel finale Davies prova a ricucire lo strappo creato dalla scivolata di VDM ma l’anteriore rischia di tradirlo e preferisce accontentarsi del secondo posto. Fa lo stesso Hayden, al suo primo podio in Superbike mentre Rea taglia il traguardo indisturbato, dimostrando ancora una volta la sua superiorità. BRAVO SAVADORI - Da segnalare anche la battaglia nel secondo gruppo, vinta da un Leon Camier in grande rimonta dalle retrovie con la MV Agusta. L’inglese ha finito quarto, davanti alla BMW Althea guidata da Jordi Torres, autore di un altro recupero dei suoi. Sesto l’ottimo Lorenzo Savadori, che ha portato l’Aprilia del Team IodaRacing ad un passo dalla top five (solo nel finale ha dovuto subire il ritorno di Camier e Torres), sfruttando bene il potenziale della RSV4. Chiudono i primi dieci Reiterberger (BMW), Lowes (Yamaha), Ramos e Mahias (Kawasaki). De Angelis si è piazzato dodicesimo, a quasi un minuto dal vincitore mentre Baiocco non è andato oltre la quattordicesima piazza.