In molti, dopo aver visto quel 2’02” basso con cui stamattina ha demolito il record della pista durante la Superpole, hanno pensato ad un fuoco di paglia.

FUGA - Addetti ai lavori e piloti (Rea su tutti) credevano che Tom Sykes non sarebbe riuscito a tenere un passo consistente per tutta la gara e invece li ha stupiti. La gomma, stressata nelle fasi iniziali (durante le quali, anche se su una pista “aggiornata”, Tom ha migliorato il record sul giro in gara), ha tenuto bene e ha consentito al pilota Kawasaki di portare a termine la sua gara preferita: quella condotta dall’inizio alla fine, con un buon vantaggio sugli avversari.

BENTORNATO! - In queste condizioni, Tom è tornato ad esaltarsi e a guidare come nell’anno in cui si è laureato campione del mondo. Agli avversari, rimanevano le briciole. Una vittoria che lo rilancia in parte in classifica generale (ora è a -62 da Rea) e che si rivela un segnale forte per un possibile rinnovo del contratto con la “verdona”. “Sono molto soddisfatto – spiega Sykes ai microfoni di Mediaset – perché sono riuscito a fare la differenza e perché considero questa vittoria l’inizio di una nuova fase. Adesso la moto la sento “mia”, prima non era così. La gara? E’ stata molto tattica…”