Dopo aver fatto “capolino” per tutto il week-end, la pioggia è scesa proprio poco prima di gara-2, rivoluzionando i piani dei piloti della Superbike e costringendo i tecnici al box a set-up alternativi.

SUBITO HAYDEN - Dalla nuvola l’acqua della partenza esce in prima posizione il poleman Sykes (Kawasaki), che però dopo poche curve subisce il sorpasso all’esterno del compagno di squadra Rea. A sua volta, il campione del mondo, è costretto a cedere il passo ad un Nicky Hayden che sembra in gran forma sull’asfalto bagnato con la sua Honda. L’ex-iridato MotoGP passa Rea all’interno e inizia a fare il vuoto grazie ad una mini-serie di giri veloci.

WEST SORPRENDE - Alle sue spalle, Rea controlla Chaz Davies (Ducati) che a sua volta è riuscito a liberarsi di un Tom Sykes in difficoltà con la pioggia. Il primo gruppetto è formato anche da Anthony West (Kawasaki Pedercini), da sempre gran “manico” sull’acqua, Alex Lowes, Davide Giugliano, Van der Mark e un sorprendente Alex De Angelis con l’Aprilia IodaRacing.
Da segnalare la dodicesima piazza di Gianluca Vizziello, bravo all’inizio a recuperare ben 11 posizioni e poi in grado di correre stabilmente in zona punti.

GIUGLIANO RIMONTA - Mentre Hayden fa il vuoto, risale forte Davide Giugliano, che con asfalto bagnato riesce a sfruttare al meglio la sua grande sensibilità di guida. Il pilota Ducati arriva fino al quarto posto e inizia a “braccare” il compagno di squadra Davies. Che a sua volta, pressato dal romano, recupera il gap su Rea in seconda posizione. 

DUCATI “VOLA” SULL’ACQUA - Il primo ad avere la meglio su Jonathan, a sette giri dalla fine, è proprio Davies, seguito da Giugliano dopo poche curve. L’accoppiata Ducati sembra la più in forma. Davide soprattutto, che a suon di giri veloci si mette nella scia di Davies e lo passa con una manovra all’interno piuttosto decisa ma corretta a quattro tornate dal termine.

HAYDEN E LA HONDA IN ALTO - Dopo poco, è Rea a superare Davies, che sembra doversi accontentare della quarta posizione. Giugliano gira fortissimo e in tre tornate recupera tre secondi su Hayden, il quale cerca di controllare fin sotto la bandiera a scacchi il suo esiguo vantaggio. “Kentucky Kid” ci riuscirà per un solo secondo, centrando la sua prima vittoria in carriera in Superbike e la prima stagionale per la Honda CBR. Un trionfo da campione navigato, in grado di fare la differenza nelle fasi iniziali e di controllare il vantaggio fin sotto la bandiera a scacchi.

BENTORNATO, DAVIDE - Il vincitore “morale” di questa gara, però, è stato Davide Giugliano. Arrivava da un periodo difficile: dopo il doppio infortunio non era mai riuscito, prima di oggi, a correre per il podio. In gara2 ha messo tutta la “rabbia” agonistica necessaria, rimontando forte sugli avversari e arrivando ad un soffio dalla sua prima vittoria nella categoria.
Ha mandato un segnale forte alla Ducati e al suo morale e ora speriamo che possa continuare così da qui alla fine della stagione. La sensazione è che abbia impiegato due giri di troppo a superare Davies (nettamente più lento di lui): forse ha pensato per un attimo di fargli da scudiero nel duello iridato con Rea ma quando ha visto che ne “aveva di più” ha rotto gli indugi. Se l’avesse fatto prima, probabilmente, staremmo qui a parlare di vittoria. Questo, comunque, è un podio importantissimo per Davide e per il suo futuro.

DE ANGELIS TRA I PRIMI - Terzo ha chiuso Rea, che si è accontentato ancora una volta di stare davanti a Davies. Altri tre punti guadagnati in classifica generale per il nordirlandese. Bravo, davvero, Anthony West, che con la ZX-10R di Pedercini ha centrato una top five importante su un “terreno” che predilige, quello bagnato. Gara positiva anche per Alex De Angelis con la RSV IodaRacing, che chiude buon settimo ad un soffio da Van der Mark (HondA). Completano la top ten un Sykes in grande difficoltà dopo il dominio sull’asciutto di ieri, Camier (MV Agusta) e Reiterberger con la BMW. Savadori è quattordicesimo, Vizziello sedicesimo e Scassa diciassettesimo.