Fabio Menghi, assente fino al settimo round del mondiale Superbike, a causa della rottura dell'anca nel test pre-stagionale, forse tornerà in pista proprio in occasione dell'ottavo round, a Misano. Su questo però c'è ancora qualche dubbio.

“Lo saprò solo la prossima settimana. Sono migliorato moltissimo, mi manca ancora il tono muscolare alla gamba a cui sono stato operato e sto facendo il possibile, ma c'è ancora un po' di fatica", ha spiegato a WorldSBK.com il pilota del Team VFT Racing, "Inoltre faccio dei massaggi profondi ai muscoli, perché dove mi hanno operato mi hanno tagliato dei muscoli e mi si contraggono parecchio. Per il resto io mi sento bene, ma devo ancora fare le lastre con la dottoressa Sangiorgi per vedere se è tutto a posto.

"Nel frattempo mi sto allenando tutti i giorni, con tanta palestra e vado in bici, oltre alla riabilitazione in generale. Se torno è perché sono sicuro. C'è sempre il dubbio che se cado di nuovo su quello a cui sono stato operato, potrei fare dei danni grossi, e allora bisogna vedere insieme. Per questa frattura di solito ci vogliono sei mesi per riprendersi e io in due mesi ero già abbastanza a posto, però bisogna vedere quanto è alto il rischio. È un rientro che dev'essere ponderato, perché se devo rientrare per poi non essere al 100%... Sto valutando un po' di cose”.

Finora al suo posto, sulla Ducati, sono saliti due Matteo Baiocco e Luca Scassa.

“Se non dovessi rientrare, non so chi mi potrebbe sostituire, quello lo deciderà il team. Avevamo scelto inizialmente Matteo Baiocco fino al mio ritorno, poi il rientro è stato posticipato e Baiocco aveva già un impegno nel Campionato Italiano di Velocità, così avevamo chiesto a Luca Scassa e con lui eravamo d'accordo che scendeva in pista in soli due round. Ora invece non sappiamo, potrebbe tornare anche Baiocco”, spiega Menghi.

“Da pilota ho solo grande ammirazione per loro, hanno sempre ottenuto grandi risultati", aggiunge Menghi. "Quest'anno si sono ritrovati in una situazione non facile, entrare in un contesto completamente nuovo, da un giorno all'altro. È veramente dura. Loro sono due piloti che meritano il Mondiale”.

Menghi non nasconde però che a rientrare nel round di casa ci tiene molto. “Sarebbe bellissimo perché ci sarebbero molte persone che mi verrebbero a vedere, è una carica in più. Poi ora sono anche diventato babbo, la mia morosa e la mia piccolina mi hanno aiutato a velocizzare tutto dato che avevano bisogno di me".