Questo weekend il mondiale Superbike approderà a Laguna Seca, un circuito leggendario nel vero senso della parola. La sua curva più famosa è quella del  Cavatappi, punto di alcuni classici e definitivi sorpassi: è una curva cieca, da affrontare con il cuore in gola.
 
Nicky Hayden, campione del mondo 2006 della MotoGP e rookie vincente del WorldSBK, correrà sul circuito americano per la prima volta sulla sua Fireblade e c’è grande attesa per vedere in azione la leggenda americana.
Il Kentucky Kid oltre a due vittorie in MotoGP, qui ha vinto per la prima volta nel campionato AMA di Supebike. Il circuito è adatto al pilota e viceversa, e sommato alle motivazioni del pilota di casa ci aspettiamo fuochi d’artificio.
“Tutti ci aspettiamo un miracolo” ha detto Hayden, cauto, ma i record del circuito parlano chiaro.
 
 
Jonathan Rea, dopo aver ottenuto un’altra doppietta nell'ottavo round a  Misano, vorrà stare davanti anche ad Hayden. Il campione in carica ed attuale leader della classifica è andato a podio in tutte le gare del 2016. Un exploit straordinario e non avendo mai vinto a Laguna Seca, può ignorare i 66 punti di vantaggio e ha due opzioni: correre in difesa o scappar via definitivamente.
 
Il suo compagno di squadra Tom Sykes ha vissuto un fruttuoso weekend a Misano e il recentemente confermato pilota della KTR è secondo in classifica, davanti a Chaz Davies, ma il gap da Rea è aumentato ancora. Dopo Laguna Seca la stagione si avvia alla pausa estiva e Sykes cercherà di lottare per la vittoria, essendo già riuscito a vincere due volte su questa pista.
 
Anche Chaz Davies è ottimista: il pilota del Team  Ducati è stato protagonista nel 2015 con una doppietta e vuole ripetersi sulla Panigale R che ha fatto ulteriori progressi. Inoltre Davies, dopo i difficili weekend di Donington e Misano, non può più lasciar andare Rea: il pilota Ducati dovrà correre al limite per andare alla ricerca del titolo, incominciando da Laguna Seca.
 
Il pilota Honda Michael van der Mark avrà le sue possibilità essendo tornato sul podio a Misano dopo alcuni difficili round, così come Davide Giugliano, pilota ufficiale Ducati.
Jordi Torres e la sua Althea BMW, che qui, da rookie, era partito in prima fila l’anno scorso, spera di trovarsi tra i primi dieci nelle battute finali, così come l’esperto Leon Camier sulla MV Agusta ed il rookie Lorenzo Savadori sull’Aprilia del team IodaRacing cercheranno di andare a podio. Alex Lowes sulla sua Yamaha lotterà nuovamente per portare il team Pata Yamaha ancora più avanti.