Finora sono stati settanta i piloti americani nella storia del mondiale Superbike: dieci di questi sono stati piloti di successo e sei sono diventati campioni del mondo. Gli USA sono infatti il secondo paese con più vittorie, 119, dietro la Gran Bretagna con 185 e davanti all’Australia con 118.
 
L’ultimo pilota americano a laurearsi campione del mondo in Superbike è stato Ben Spies nel 2009: fu una stagione straordinaria: correva da esordiente e firmò parecchi record, alcuni dei quali tuttora imbattuti.
 
Spies è il debuttante con più vittorie nella stagione d’esordio: ben 14. Ha anche il numero maggiore di podi (17, come Max Biaggi nel 2007), più pole (11, record tuttora imbattuto), più giri veloci in gara (6) e più punti (462), sempre considerando la stagione da rookie. Era stata decisamente una stagione positiva per il pilota americano, che arrivava da un titolo nel campionato nazionale. Quell’anno Spies fece anche la più  grande rimonta della storia: dopo 12 gare era staccato di 88 punti da Noriyuki Haga, ma finì la stagione davanti al giapponese con 6 punti di vantaggio, vincendo il titolo alla sua ventottesima gara (altro record). A 25 anni Spies è stato il terzo pilota più giovane a laurearsi campione dopo James Toseland (23 anni nel 2004) e Troy Corser (24 anni nel 1996).
 
Nicky Hayden è stato l’ultimo pilota americano a vincere (a Sepang, in Gara2, in questa sua prima stagione) ed ora ritorna sul tracciato che lo ha visto debuttare nel 2002 (quarto e tredicesimo partendo dall’undicesima posizione). Allora aveva vent’anni ed era in corsa per il titolo AMA Superbike prima di passare alla MotoGP, dove divenne campione del mondo nel 2006.
 
Quest’anno Nicky Hayden è il portabandiera degli USA in questo nono round, con un grande pubblico orgoglioso che certamente lo spronerà a dare il meglio sul suolo di casa.