Il team Milwaukee BMW è arrivato nel mondiale Superbike dopo aver vinto il titolo nel Campionato britannico, facendo fronte a molte nuove sfide.
“Ad essere sincere è un po’ complicato”, ha detto il team principal Shaun Muir, intervistato da WorldSBK.com. “Ci aspettavamo di stare nelle posizioni più alte, ma questa è la vera testimonianza del livello e della qualità di cui gode ora il Campionato.  Quando i primi dieci sono separati da sette decimi, per entrare nella Superpole 2 c’è molto lavoro da fare e penso che questo sia il modo per misurare la nostra stagione. Siamo sempre stati appena fuori la top ten anche se un paio di volte abbiamo avuto subito l’accesso, quando siamo riusciti a essere piuttosto veloci già dal venerdì. Quindi è stato abbastanza difficile, ma stiamo ottenendo molta esperienza e il nostro è un progetto che dura tre ani, quindi nulla è sprecato. Speriamo di avere un maggiore slancio e di iniziare a stare nella top ten entro la fine dell’anno”.
La top ten è stata raggiunta in tre gare quest’anno dal team SMR, con i piloti Karel Abraham e Josh Brookes. L’australiano ha anche brillato in condizioni difficili ad Assen, in Gara2, quando i cieli olandesi avevano reso l’asfalto insidioso e lui ne aveva approfittato dominando la corsa prima di scivolare. 
 
Abbiamo avuto un inizio difficile, dato che la decisione di passare alla BMW non l’avevamo presa fino a novembre dello scorso anno, e la conseguenza è stata aver avuto poco tempo per fare test prima di volare in Australia”, ha spiegato Muir. È stata una sfida, che abbiamo affrontato con Josh con cui stavamo già lavorando, ma ci sono stati tanti cambiamenti, uno su tutti la moto, dato che siamo passati da una Yamaha a una BMW. Penso che quest’anno non abbiamo dimostrato tutto il nostro potenziale e penso anche che la maggior parte di noi l’abbia accettato. Con un progetto di tre anni significa che puoi permetterti di avere un primo anno per assestarti”. 
 
Il team punta a concludere nella miglior maniera possibile questo 2016, ma lo sguardo è già rivolto al futuro.
 
“Nei due prossimi anni l’obiettivo sarà quello di stare costantemente nella top 8”, afferma il britannico sulle future stagioni. “Stando lì, potrà capitare di lottare per il podio. I piloti di Kawasaki e Ducati sono al comando nelle posizioni importanti e bisogna rompere questo dominio e avvicinarci a loro. In questo primo anno stiamo imparando molto e ci aspettiamo di concretizzare nella nostra seconda stagione, speriamo di arrivare davanti. Almeno da far gola ai piloti migliori e arrivare così nelle prime posizioni”.
 
Insomme le impressioni sul mondiale Superbike sono state sorprendenti.
 
“Il livello mi ha sorpreso un po’ – ho pensato che saremmo potuti stare nella top 10 dal primo giorno, ma durante i test pre-stagionali abbiamo iniziato ad aprire gli occhi”, ammette il team principal. “Quando siamo arrivati in Australia abbiamo ottenuto una top ten, e ho pensato “Ok, è un buon inizio, cerchiamo di consolidare questa posizione”, ma abbiamo avuto una lotta ogni fine settimana. Siamo davvero impressionati dalla griglia – ci sono molti piloti bravi dal primo al quindicesimo, che lottano per i punti… e noi vogliamo essere tra loro il prossimo anno”.
 
Prima della fine ci sono ancora quattro round in questa stagione 2016, con le moto che torneranno in pista al Lausitzring a settembre, quando il campionato tornerà in Europa in occasione della tappa in Germania.