Era nell’aria e adesso è arrivata. Dopo un anno di assenza dal mondo delle corse, nel 2017 Marco Melandri tornerà a correre sulle piste di tutto il mondo. Lo farà nel mondiale Superbike, in sella alla Ducati ufficiale del Team Aruba.it Racing.

RITORNO - Il 34enne ravennate, che in Superbike ha esordito nel 2011 correndo con Yamaha, BMW e Aprilia (e conquistando 19 vittorie e 49 podi su 102 gare disputate) tornerà quindi ad indossare la “casacca” Ducati dopo la stagione 2008 passata in sella alla Desmosedici in MotoGP, con risultati piuttosto deludenti. Ritroverà al box anche Chaz Davies (suo compagno di squadra quando era in BMW, confermato anche per il 2017) e prenderà il posto di Davide Giugliano, già in cerca di un’altra guida per la prossima stagione. 

MELANDRI: “DUCATI ADATTA A ME” - “Sono entusiasta di tornare a correre, è un sogno che si avvera – ha dichiarato Melandri – Ho sempre detto che puntavo esclusivamente ad una squadra e una moto da vertice, e quindi non potevo chiedere di meglio. Ho continuato a seguire la Superbike da vicino e sono convinto che la Panigale R possa adattarsi perfettamente al mio stile di guida. Dovremo solo fare un passo alla volta, ma il potenziale indubbiamente c’è. Sono consapevole che non sarà facile riprendere gli automatismi ma ho tutto il tempo per rimettermi in sella, macinare chilometri e farmi trovare preparato ai primi test: infatti salterò le vacanze per allenarmi con una Panigale R stradale”.
 
DALL’IGNA: “GRANDE TALENTO”
- Convinto della scelta Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse: “Melandri ha raccolto questa nuova sfida con grande entusiasmo. Marco è un pilota dal grande talento, ha già ottenuto risultati di prestigio in Superbike, e siamo convinti che l’anno trascorso lontano dalle piste non abbia intaccato le sue qualità.” 
 
CECCONI: “PRESSIONE POSITIVA” - Gli fa eco Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal: “Marco ha un curriculum che parla da solo e ci mette ulteriore pressione addosso, in ogni caso positiva: vogliamo permettergli di cogliere quel risultato in Superbike che, sicuramente non per mancanza di talento, finora gli è sfuggito”.