Al Lausitzring, proprio quando era tutto pronto per la partenza di gara 2 della SBK, il meteo ha mischiato le carte in tavola utilizzando una leggera pioggia e il freddo. La Direzione Gara, giustamente, ha permesso ai piloti di effettuare un nuovo giro d’installazione, necessario per capire la situazione e fare la migliore scelta delle gomme (non scontata, considerando il fondo inizialmente non totalmente bagnato), determinante su una pista caratterizzata da un asfalto molto sconnesso, scivoloso e insidioso a causa dei numerosi tratti con differenti tipi di asfalto.

GARA BAGNATA, ENNESIMO RINVIO - Attendere l’arrivo (prevedibile) della pioggia è stata la scelta giusta, perché ha permesso ai piloti di scegliere le gomme rain, senza rischiare di iniziare la gara con pneumatici adatti anche al bagnato, non il massimo in termini di sicurezza, già ridotta a causa della visibilità, insufficiente per colpa dell’asfalto poco drenante. A pochi istanti dallo start, i piloti (Hayden per primo) iniziano ad alzare le braccia per segnalare una situazione di pericolo alla Direzione Gara, che decide di rinviare nuovamente la partenza.

GARA RIDOTTA A 16 GIRI - Nel warm up lap Al Sulaiti finisce nella via di fuga e i piloti restano più del solito sulla griglia di partenza, aspettando il pilota del Qatar. Al primo giro Sykes restituisce il favore che gli aveva fatto in gara 1. Tom “perde” l’avantreno in staccata, termina in anticipo la sua fatica, mentre Jonathan mostra un passo decisamente migliore degli altri. L’unico che riesce a seguirlo è Giugliano, che sul bagnato è più incisivo di Davies, costretto a inseguire anche le Aprilia di Savadori e De Angelis, a caccia del podio.

LA CADUTA DI GIUGLIANO - A 13 giri dalla fine Giugliano finisce a terra, urtando violentemente sull’asfalto. Per fortuna Davide si rialza senza problemi, riportando solo una contusione alla spalla destra. La caduta di Giugliano spiana la strada alle Aprilia di Savadori e De Angelis, virtualmente sul secondo e terzo gradino del podio ma lontanissime (oltre 7”) da Rea, che a differenza di gara 1, mostra una sicurezza e una velocità imbarazzanti.

SECONDO KO CONSECUTIVO PER SAVADORI - A dieci giri dal termine la corsa perde altri tre protagonisti, Savadori, che in Germania ha collezionato due cadute in due gare, West, il mago della pioggia, autore di una bella rimonta che lo aveva portato al quinto posto, e Torres. Rea a parte, il round Germania è terreno di conquista per gli outsider: De Angelis, Forés, alla guida della migliore Ducati (privata) in pista e Camier, rispettivamente secondo, terzo e quarto sotto la bandiera a scacchi, che Van der Mark ha visto dopo essere stato protagonista di una spettacolare caduta (per fortuna senza conseguenze) a due giri dal termine.

REA RIPORTA SYKES A DISTANZA DI SICUREZZA - Se dopo gara 1 Sykes era riuscito a riaprire il mondiale, al termine di gara 2 un Rea a dir poco rabbioso ha riportato il compagno di squadra a distanza di sicurezza (47 punti) nella classifica mondiale. Dopo la caduta, Tom è ripartito, chiudendo la corsa al dodicesimo posto, che gli ha permesso di tornare al box con qualche punticino. Il bagnato ha ridimensionato la Ducati e Davies (ora a 98 punti da Rea), sesto, alle spalle della Yamaha di Guintoli e staccatissimo da Rea.

Qui potete leggere la classifica di gara 2 della SBK.