Rea ha vinto gara 2 della SBK al Laustzring ma il vincitore morale del round Germania è De Angelis, che grazie a un secondo posto ottenuto non per sfortune altrui ma per bravura e caparbietà è tornato protagonista del palcoscenico mondiale, dal quale è stato allontanato dalla sua condizione fisica, pregiudicata dal brutto incidente avvenuto al GP Giappone di MotoGP, a ottobre 2015. De Angelis è guarito in fretta ma mai del tutto, è coraggiosamente tornato in sella, supportato da Giampiero Sacchi, che non hai mai smesso di credere in Alex e gli ha voluto dare l'opportunità di rimettersi in gioco.

IL PRIMO PODIO IN SBK - In Germania, De Angelis ha conquistato il primo podio della sua carriera e del team Iodaracing nel mondiale SBK. Alex non saliva sul podio di una gara mondiale dal 2012, anno in cui, nella Moto2, è giunto terzo nel GP di Germania. Al Lausitzring De Angelis ha corso sfruttando tutta la sua esperienza per gestire al meglio una gara resa difficile dalla pioggia e dal fondo particolarmente viscido, che in un certo senso ha aiutato Alex, che ha potuto sfruttare tutto il suo talento senza subìre eccessivi stress fisici. De Angelis, solo nel primo giro, ha guadagnato ben tredici posizioni e dopo due giri, il Sammarinese era in lotta per il podio. Poi, a fine gara, una serie di giri veloci, con i quali De Angelis ha dimostrato di poter competere con i migliori, a livello di talento. La prestazione del round Germania consentirà ad Alex di affrontare più serenamente l'ultima parte della stagione, in cui De Angelis si dovrà giocare la sua permanenza in SBK.

DE ANGELIS: "NON MI SONO MAI TIRATO INDIETRO" - "Prima di tutto voglio dedicare questo risultato alla mia famiglia, e a Giampiero Sacchi - ha dichiarato De Angelis -. Senza il loro aiuto e la loro vicinanza non sarei mai riuscito a fare quello che sto facendo. Vengo dal terribile incidente di Motegi, che ha messo a dura prova me e la mia famiglia in questi mesi. Ma non mi sono mai tirato indietro, ho passato l'inverno ad allenarmi in vista del mio ritorno in pista e ancora continuo a fare fisioterapia e preparazione atletica. Questo risultato però è anche la testimonianza che abbiamo fatto la scelta giusta, quella di abbandonare la MotoGP, dove facevamo presenza, per passare alla Superbike, dove possiamo diventare protagonisti. Oggi era veramente difficile stare in piedi; credo di essere riuscito a finire la gara mettendo in campo tutta la mia esperienza. Nella partenza ho fatto le mie linee e ho visto che potevo passare molti piloti. Poi ho visto cadere Sykes e anche Savadori davanti a me sembrava al limite. Quando ho visto cadere anche Lorenzo ho pensato solo a come rimanere in piedi, poi sono riuscito a gestire il mio ritmo grazie alle indicazioni che arrivavano dal box. La sensazione che provo ora è incredibile!".