I campioni sono Johnny Rea e la Kawasaki. Per la seconda volta e meritatamente. Una coppia micidiale, messa però in crisi da Chaz Davies e la sua Ducati, capaci di vincere le ultime sei gare della stagione.

Il gallese, già sul primo gradino del podio cinque volte dall’inizio del Mondiale Superbike, ha dominato gli ultimi tre round conquistando tre doppiette arrivando a quota 11 vittorie, sufficienti a fargli terminare l’anno solo al terzo posto della classifica generale, staccato di soli due punti da Tom Sykes, vicecampione grazie al regalo donatogli dal compagno di squadra Rea

L’ultimo uno-due lo scorso weekend in Qatar. Al termine di gara 2 il ilota Aruba Racing ha commentato: Fare doppietta qui, una pista sulla quale abbiamo faticato nel 2015, testimonia quanto siamo riusciti a migliorare il pacchetto. Prima delle bandiere rosse stavo semplicemente cercando di gestire il margine, ma dopo la ripartenza la gara è stata breve ed intensa. Facevo fatica a vedere la mia tabella e non guardavo i maxi-schermi, quindi non sapevo veramente quanto vantaggio avessi. Quando ho visto che Rea stava rimontando, ho spinto un po’ di più e fatto tutto il possibile per portare a casa un’altra vittoria”

Una grande soddisfazione ma anche una beffa: se la Panigale R fosse stata più competitiva fin dall’inizio della stagione ora al posto di Rea ci sarebbe probabilmente Davies. È un risultato dolceamaro, perché non è stato sufficiente a farci chiudere la stagione al secondo posto, ma un po’ me lo aspettavo. Siamo stati i più veloci in pista dopo la pausa estiva; dobbiamo continuare a crescere, iniziare il prossimo campionato in questo stato di forma ed essere il più costanti possibile per portare a casa il trofeo più prestigioso. Grazie a tutti per il sostegno!” 

Concetto sottolineato anche dal Team Principal Stefano Cecconi: C’è un po’ di amarezza per il finale beffardo che ha relegato Chaz al terzo posto nonostante sia stato lui il pilota più vincente in stagione, ma non possiamo certo essere insoddisfatti. Questo campionato ci ha regalato grandi soddisfazioni e siamo certi di essere pronti per centrare finalmente il bersaglio grosso. Dispiace molto per Davide (Giugliano, Ndr), che ha pagato a caro prezzo l’infortunio in Germania e non è riuscito a chiudere con un risultato in linea con il suo potenziale. A lui i nostri migliori auguri”.