Riccardo Russo è pronto per correre in pianta stabile nella Superbike. Nonostante un 2016 condizionato da un infortunio che l’ha costretto a saltare parte della stagione (cinque gare e un podio nella Coppa del Mondo Stock con la Yamaha del Team Pata), il 24enne campano di Maddaloni ha trovato una “sella” nella classe regina delle derivate di serie. 

CON IL TEAM CHE LANCIO' SMRZ - Si tratta della Yamaha del Team Guandalini, pronto a rientrare nella Superbike dopo aver lanciato, nella seconda metà degli anni Duemila, alcuni talenti come Baiocco e Smrz e aver sfiorato un titolo italiano con Norino Brignola. “È con grande piacere che abbiamo raggiunto questo accordo con Riccardo - ha detto Guandalini, Team Manager - è un pilota con cui ho lavorato nella scorsa stagione e lo rispetto molto per le sue varie qualità e per la sua velocità. Non sarà facile considerando il livello del campionato ma il nostro obiettivo è quello di essere il miglior team privato. Stiamo lavorando per preparare al meglio il pacchetto affinché Russo possa fare del suo meglio”.

OBIETTIVO? CONQUISTARE LA FIDUCIA YAMAHA - Per Russo, vice-campione europeo della Stock 600 nel 2012 e poi protagonista negli anni successivi nella Supersport e nella Stock 1000, non sarà un vero e proprio esordio in Superbike. Nel 2014, infatti, prese parte a quattro manche in sella alla Kawasaki EVO del Team Pedercini, chiudendo in zona punti in tre occasioni. Adesso è pronto a tornare in pianta stabile. “Sono molto felice di prendere parte al World Superbike Championship dalla prossima stagione, credo sia giusto entrare nella categoria migliore con il miglior team - ha detto Russo - ho avuto la possibilità di correre un altro anno nella STK1000 per Yamaha, ma voglio ringraziare la fiducia di Andrea Dosoli che mi permette di passare alla top class. Voglio anche ringraziare Mirco Guandalini per questa opportunità e spero di poter dimostrare a Yamaha che ci meritiamo il loro supporto. Fare previsioni sul prossimo anno è difficile, a questo punto, ma di sicuro cercherò di fare del mio meglio, cercherò di acquisire più esperienza possibile. La Yamaha mi è familiare e sono ottimista”.