Tre giorni prima era sceso dall’Aprilia MotoGP, con cui ha corso l’ultima gara della stagione 2016. Trasferitosi da Valencia a Aragon, 72 ore dopo ha iniziato la sua nuova avventura nel mondiale Superbike, come pilota ufficiale della Honda.

HAYDEN NON E' LONTANO - Stefan Bradl ha conosciuto la squadra e si è confrontato in pista con parte dei suoi rivali del 2017: quelli di Kawasaki, Ducati e Yamaha… mica poco, per il debutto assoluto. Il tedesco, che il 29 settembre compirà 27 anni e che ha nel palmares un titolo mondiale della Moto2 (2011) ha completato 60 giri del circuito spagnolo, facendo segnare un tempo peggiore di soli quattro decimi rispetto a quello del compagno di squadra Hayden e un secondo e mezzo più lento di Sykes, che ha chiuso in testa la giornata.

COME A CASAPer prendere le misure della Superbike, Bradl ha guidato la CBR1000RR in versione 2016. “Le differenze tra MotoGP e Superbike sono evidenti e le ho sentite subito: la moto si muove di più e i freni sono in acciao. Ho ancora molto da imparare, devo adattare il mio stile di guida alla moto ma sta andando tutto secondo i piani e mi sento già a casa – dice Bradl – le gomme sono abbastanza facili da capire e, anche se cambia temperatura dell’asfalto, ti consentono di trovare da subito un buon feeling e ti danno tante informazioni utili per la messa a punto”.

GRANDE ATTESA - La moto nuova, presentata al Salone di Colonia e nella versione più “racing” all’EICMA, arriverà solo a gennaio ma il tedesco è impaziente di guidarla. “Mi entusiasmo pensando a come sarà ma sarà importante capire come reagirà nei primi test. Differenze? Riuscirò a dirvele quando la proverò”.

La prima giornata di test Superbike a Aragon