Nei sogni bisogna crederci se si vuole avere qualche possibilità che si realizzino. E Marco Melandri ci ha creduto, tornando a vincere dopo quasi tre anni. Un trionfo sulla pista di casa, quella di Misano, con la Ducati, siglando il successo numero 100 di un pilota italiano nel mondiale Superbike.

Melandri ha continuato a crederci anche quando è rimasto a piedi per una stagione, continuando ad allenarsi come se fosse in lotta per il titolo. Ci ha creduto quando Ducati lo ha arruolato come pilota ufficiale in Superbike e ha continuato a crederci anche quando si è piazzato quindicesimo alla fine di gara1 a Misano, il sabato, dopo una caduta. ‘Macio’ non si è arreso, è partito decimo ma ha lottato e ha vinto, in una giornata particolarmente difficile per Ducati, con Chaz Davies che il sabato si è procurato una lesione vertebrale. E proprio a lui Melandri ha dedicato il suo trionfo, mentre il pilota inglese lo seguiva dai box. Una vittoria che a Melandri mancava da gara2 di Magny Cours nel 2014, e che ha regalato un successo a Ducati che a Misano non saliva sul gradino più alto del podio dal 2009.

Una gara non facile, anche per via delle elevate temperature sulla pista di Misano. A prendere il comando è stata un’altra Ducati, quella del Team Barni con Xavi Fores, che poi è stato costretto al ritiro per problemi tecnici. A ereditare la leadership è stato così Jordi Torres, con la BMW del Team Althea, che però è stato subito messo nel mirino di Marco Melandri. Il ravennate, infatti, ha scavalcato Tom Sykes approfittando di un suo errore e si è portato in seconda piazza. Poi ha affondato l’attacco andando in testa. Poco dopo c’è stato il ritiro anche di Torres per un problema alla gomma posteriore. Lo spagnolo ha così lasciato i restanti gradini del podio al team Kawasaki. E a tre giri dalla fine il campione in carica nonché leader della classifica Jonathan Rea ha avuto la meglio su Tom Sykes, cogliendo altri punti preziosi in ottica campionato. In questa occasione, però, i due non sono mai entrati in bagarre per la vittoria.

Alle loro spalle si è piazzato Michael van der Mark che con la sua Yamaha ha preceduto la coppia del team Milwaukee Aprilia composta da Eugene Laverty e Lorenzo Savadori nel secondo e ultimo round di casa per la casa costruttrice.

Raffaele De Rosa su Althea BMW ha tagliato il traguardo in settima posizione, seguito da Randy Krummenacher, Leandro Mercado e Stefan Bradl, che completano la top 10.

Da segnalare che quando mancavano ancora 10 giri da disputare è scivolato Alex Lowes, alla curva 2, e non ha potuto portare a termine la gara con la sua Yamaha.

Qui la classifica di gara2