“È incredibile per me, la moto ha iniziato a lavorare molto bene dal venerdì mattina, abbiamo migliorato in alcune piccole sezioni e in gara2 ci siamo sentiti molto bene, quindi abbiamo potuto guidare come volevamo”, spiega Melandri dopo essersi assicurato la prima vittoria da quando è tornato nel mondiale Superbike. E non una vittoria “qualsiasi”: il successo numero 100 per l’Italia. In un weekend iniziato in salita. Sabato infatti in gara1 sia lui sia il suo compagno di squadra Chaz Davies sono incappati in due scivolate. Domenica Melandri ha usato la sua importante esperienza per affrontare gli avversari e lottare per la vittoria. 

“La gara non è stata semplice, siamo partiti dalla decima posizione ed ero nel mezzo del gruppo”, spiega Melandri. “Dopo 10 giri ho visto che Torres stava guidando molto bene, mi ci sono voluti tre giri per raggiungerlo, ma mi aspettavo che i due piloti Kawasaki mi prendessero, quindi ho spinto forte.

“Oggi penso che il mio puzzle era completo e guidavo dolcemente. È stato bello vincere in Italia davanti a tutti i tifosi Ducati, ai miei amici e alla mia famiglia”, conclude il ravennate, che ha staccato Rea di 1’1 in una giornata torrida e in una gara che ha registrato ben sette ritiri a partire dal terzo giro: Ramos, Menghi, Fores, De Angelis, Lowes, Camier e, infine, Torres, a quattro tornate dal traguardo mentre era secondo.