Assente Sykes causa incidente nelle libere 3 - l’inglese ha riportato fratture al mignolo della mano sinistra - c’è da dire che anche la Kawasaki di Rea, in fondo, non si è vista granché in pista durante Gara1. Nel senso che il britannico, scattato subito fortissimo, ha guadagnato la testa della gara e addio: una fucilata in solitario che gli ha consentito di impallinare per primo la bandiera a scacchi staccando tutti... semplicemente inarrivabile.

LA BAGARRE E’ DIETRO - La vera gara, quindi, si combatte alle spalle, per aggiudicarsi le rimanenti caselle del podio. E qui, dopo i primi giri in cui le Aprilia sembravano potersi presentare come avversarie credibili, sono in realtà le due Ducati a rapire la scena: Davies, autore di una rimonta entusiasmante grazie ad una serie di sorpassi affilatissimi, guadagna la seconda posizione; bravo anche Melandri, che riesce ad arginare la pericolosa risalita di Camier, aggiudicandosi il terzo gradino del podio.

MV AGUSTA - … E a proposito, è davvero da applausi la performance di Camier con la sua MV Agusta, che arriva a sfiorare il podio d’un soffio: “è stata una rimonta difficile - dichiara Camier - ho dovuto guidare in maniera molto aggressiva. La moto era perfetta… è un po’ frustrante finire a pochi decimi dal podio, ma è bello sapere di poter essere competitivi”.

PROFUMO DI MOTOGP - Alle spalle di Leon, si fa notare un incisivo Van der Mark. Il pilota della Yamaha sente evidentemente già profumo di MotoGP (sostituirà Rossi nel prossimo appuntamento del Motomondiale) e in pista non le manda a dire: regola Laverty con un sorpasso muscolare e termina la gara in 5° posizione. Laverty che, alla fine, terminerà 8°, davanti al compagno di squadra Savadori (9°), superato anche da Torres. Chiude la Top Ten la Kawasaki ZX-10RR di Ramos.

I risultati completi li trovate qui.