Ve lo avevamo anticipato poco più di un mese fa, che Michael Ruben Rinaldi, il 21enne campione europeo della Superstock 1000, era atteso in Superbike (leggi qui).

Quello che mancava era “solo” la certezza. E per quante gare avrebbe corso. Ora i dubbi sono stati finalmente sciolti: è ufficiale, Michael Ruben Rinaldi disputerà tutte le tappe europee del mondiale Superbike in sella alla Ducati dello Junior team, lo stesso con il quale ha conquistato il titolo continentale grazie a tre vittorie e cinque podi complessivi. Successivamente verrà valutata l'opportunità di partecipare a tutto il mondiale.

Un sogno che si avvera - “Sono naturalmente molto felice per questa opportunità. Poter continuare a correre, dopo due anni molto proficui, con l’Aruba.it Racing - Junior Team e salire di categoria nel mondiale Superbike, con un’ottima moto ed una squadra molto preparata, è come un sogno che si avvera”, dice Rinaldi.  

“Inizieremo la nostra stagione ad Aragon, quindi sfrutteremo il tempo a nostra disposizione per prepararci al meglio. L’obiettivo è innanzitutto quello di imparare il più possibile, migliorando sia la mia guida che il mio metodo di lavoro, ma chiaramente cercheremo anche di metterci in mostra perché abbiamo tutto il necessario per ottenere dei bei risultati”, conclude Ruben Rinaldi.

Il raddoppio - “Quando, due anni fa, abbiamo deciso di raddoppiare il nostro impegno con la nascita dell’Aruba.it Racing - Junior Team, il nostro obiettivo principale era quello di individuare giovani talenti e dare loro l’opportunità di crescere agonisticamente”, commenta Stefano Cecconi, team principal.

“Dopo aver centrato il titolo della Superstock 1000 con Michael lo scorso anno, il debutto di pilota e squadra in Superbike non è che la continuazione naturale di questo percorso. Dalla nostra abbiamo l’esperienza accumulata con la squadra ufficiale nelle passate tre stagioni in pista con la Panigale R, il cui potenziale è sotto gli occhi di tutti. Per noi comunque sarà innanzitutto una stagione di apprendimento e crescita, pur mantenendo la consapevolezza di poterci togliere delle belle soddisfazioni”.