A quasi un anno dall’ultima vittoria (Misano 2017), Tom Sykes torna sul gradino più alto del podio. Lo fa all’università del motociclismo, Assen, dove domina la seconda manche condotta dall’inizio alla bandiera a scacchi.

IMPRENDIBILE - Ha guidato alla grande, il britannico del team ufficiale Kawasaki. Senza mai guardarsi indietro e senza commettere errori, è sembrato essere tornato il Tom dei fasti iridati, quando demoliva gli avversari a colpi di giri veloci. L’ha fatto anche oggi, perché al termine di una gara da manuale del racing ha chiuso con la vittoria, relegando Jonathan Rea a oltre cinque secondi di distanza. Una bella iniezione di fiducia per il campionato, che ora lo vede risalire in quinta posizione, a 58 punti dal compagno di squadra.

PUNTI IMPORTANTI - Rea, appunto, ha dato spettacolo. Risalito forte dalle retrovie, ha sorpassato tutti i suoi avversari (da vedere e rivedere l’ingresso all’esterno su Van der Mark), gestendo alla fine la seconda posizione che gli è valsa punti importanti per la classifica generale. Terzo, Van der Mark con la Yamaha: il padrone di casa puntava all’obiettivo grosso per ripagare l’entusiasmo del suo pubblico ma alla fine si è dovuto accontentare di un comunque soddisfacente ultimo gradino del podio, a sette secondi dal vincitore.

MELANDRI SETTIMO - Fuori dalle coppe, Xavi Fores, che ancora una volta ha sfiorato il podio con il quarto posto, davanti ad un Chaz Davies in grande difficoltà con le gomme nelle fasi finali della gara. Alle sue spalle, un ottimo Jordi Torres (MV Agusta), Marco Melandri settimo e sempre più in crisi con la messa a punto dell’altra Panigale R ufficiale, poi Baz con la BMW Gulf Althea, e a chiudere la top ten Razgatlioglu e Savadori, che ha preceduto il compagno di squadra Giugliano. Undicesimo, Rinaldi, che archivia un week-end difficile.