La storia si ripete. E anche quest’anno, come nel campionato 2015, il pilota Ducati si prepara alla tappa oltreoceano con due mesi senza vittorie alle spalle. L’ultima volta, Chaz Davies era arrivato a Laguna Seca con solamente cinque primi posti e una striscia di dieci gare terminate senza calcare il gradino più alto del podio, ma quella domenica pomeriggio gli aveva inaspettatamente regalato la prima doppietta in sella a Ducati.

Nella stagione 2018, l’ultima vittoria del pilota britannico risale alla seconda gara di Aragon, dopo la quale è riuscito a condurre in testa soltanto dieci giri durante la gara2 di Imola ed è salito sul podio soltanto in quattro round: un risultato poco soddisfacente che però ha consentito a Davies di mantenere il secondo posto nella classifica generale. L’appuntamento statunitense che aprirà la seconda parte di stagione potrebbe quindi essere l’occasione giusta per far ripartire le aspirazioni mondiali del gallese, che salirà in sella forte della sua esperienza pluriennale sul tracciato di Laguna Seca, e anche del suo record di pilota più vincente su questo circuito.

IN CERCA DEL COMPROMESSO - È un tracciato complicato, con molti punti tecnici. Le curve e le elevazioni cambiano molto, ci sono curve veloci e tornanti, compreso lo stesso Cavatappi”, ha spiegato Chaz Davies dimostrando la sua profonda conoscenza del circuito statunitense. “È difficile fare un setup per la moto, perché c’è bisogno di stabilità, ma anche di agilità, quindi bisogna cercare il giusto compromesso”, ha aggiunto il britannico.

La sfida sarà riuscire a trasformare la conoscenza in risultato, facendo anche fronte allo scarso livello di prestazioni che la sua Ducati ha avuto negli ultimi due round. “Credo che il tracciato di Laguna Seca si adatti al mio stile, mi diverto molto a guidare qui e non vedo l’ora di risalire sulla Panigale R per ripartire da quello che abbiamo trovato a Brno ed ambire a risultati ancora migliori”, ha concluso Chaz Davies.