In gara2, non sono bastati una partenza difficile dalle retrovie (come da regolamento) e uno Xavi Fores in gran forma per mettere a rischio lo strapotere di Jonathan Rea. In Argentina, teatro della penultima prova iridata della Superbike 2018, anche domenica è stata la giornata dello “schiacciasassi” del mondiale.

Rea è scattato bene allo spegnimento del semaforo rosso ma nei primi giri è stato rallentato dai piloti che lo precedevano sulla griglia di partenza. Quando è riuscito a liberarsi, ha raggiunto in poche tornate lo spagnolo Xavi Fores e, dopo averlo superato, ha tagliato il traguardo ancora una volta indisturbato. Questa decima vittoria consecutiva nell’arco della stagione gli permette di superare il precedente record di Edwards e di mettere la “ciliegina sulla torta” di un anno da ricordare.

Forse, dal canto suo, ha corso la sua gara più bella da quando è portacolori della squadra italiana (e privata) Barni Racing Team. In sella alla sua Ducati, è stato in testa per quasi metà gara: quando è stato superato, ha provato a tenere il passo della Kawasaki di Rea ma alla fine è stato bravo ad accontentarsi della piazza d’onore.

Bravo, ancora una volta, Marco Melandri. Il ravennate, in sella alla Ducati ufficiale, ha bissato il podio del sabato con un’altra prestazione concreta. Ha chiuso a quattro secondi da Rea, controllando fino alla fine il vantaggio sul compagno di squadra Chaz Davies, quarto all’arrivo. E dimostrando, ancora una volta, che la Superbike ha ancora bisogno di lui…

Tom Sykes completa la top five di giornata (ma a 9 secondi da Rea), seguito da Alex Lowes, Toprak Razgatlioglu, Lorenzo Savadori e Michael Van der Mark. Leandro Mercado, beniamino di casa, ha chiuso 12esimo. Da segnalare la caduta di Laverty al penultimo giro.