Honda ha grandi progetti per riposizionarsi nel mondiale Superbike e – a quanto pare – ha necessità di trovare un partner logistico. Questa settimana, in una riunione ad Amsterdam, verrà deciso come Honda continuerà nel mondiale Superbike – il colosso giapponese potrebbe dunque porre fine alla lunga collaborazione con Ten Kate Racing.

I FASTI DEL PASSATO - Del resto, l’ultimo titolo mondiale in Superbike lo ha vinto con James Toseland nel 2007 e prima soltanto nel 2002 con Colin Edwards. Non solo: Honda non vince una gara sull'asciutto da luglio 2014: fu Jonathan Rea a Portimao a portarla sul gradino più alto del podio. Sono passate quattro stagioni.
Per fare tornare la Casa nel mondiale Superbike senza che sembri un ingresso troppo ufficiale, potrebbe entrare in gioco il team Moriwaki. Come partner logistico si è candidato il team Althea di Genesio Bevilacqua.

ALTHEA E MORIWAKI - "Ho una lunga e ottima amicizia con la famiglia Moriwaki", ha detto a Speedweek.com il patròn di Althea, Genesio Bevilacqua. "Midori Moriwaki mi ha detto che ha bisogno di un partner logistico per questo progetto. Parliamo di cooperazione. A Honda servono risultati nel mondiale Superbike".

Dal 2016 Althea corre nel mondiale Superbike con la BMW. Genesio Bevilacqua ha chiarito che ha proseguirà la cooperazione con il costruttore bavarese solo se otterrà il sostegno della Casa. Ha detto che i colloqui con Ducati sono risultati infruttuosi e ha aggiunto di non aver mai parlato con Aprilia.

Genesio ha già lavorato con Honda nel 1999, con il due volte campione del mondo della 125cc Kazuto Sakata. E quando è entrato nel campionato mondiale Supersport nel 2006, lo ha fatto con la Honda.

I PILOTI - Honda ha già contrattualizzato Leon Camier per il 2019, Moriwaki potrebbe portare Ryuichi Kiyonari sulla seconda Fireblade. Il 36enne giapponese corre dal 2004 prevalentemente nel campionato britannico Superbike, che ha vinto nel 2006, 2007 e 2010. Nel 2008 e nel 2009 ha corso a tempo pieno per Ten Kate Honda nel campionato mondiale Superbike e ha conquistato tre vittorie e sei podi.

Poi ci sarebbe Marco Melandri, che al momento è rimasto senza un manubrio. E infine, un altro candidato è il 21enne Alessandro Delbianco, quest’anno settimo nel campionato europeo Superstock 1000. "Ho promesso a Delbianco che fa parte dei miei piani per il futuro - e mantengo la mia parola", conclude Bevilacqua, che nella foto in apertura è proprio con Delbianco.