Da oggi la Superbike torna a girare in pista a Phillip Island per l'ultima sessione di test prima dell'inizio del campionato (22-24 febbraio), ma ieri i riflettori in Australia erano tutti puntati sullo “svelamento” del nuovo team Moriwaki Althea Honda che ha presentato il suo progetto per questo 2019, e ovviamente i suoi piloti di punta, Leon Camier e Ryuichi Kiyonari.

NOVITA' - Ma la vera guest star della serata è stata senza dubbio lei, la nuova Honda CBR1000RR con una livrea rossa fiammante e dei tocchi di bianco e blu con una punta di giallo, il tutto nel classico stile HRC. Quella del 2019 per la casa giapponese sarà una sfida del tutto nuova in Superbike, un nuovo inizio che andrà a rimpiazzare il vecchio sodalizio con il team olandese Ten Kate risoltosi con non poche polemiche per fare spazio al team Althea che vedrà al comando come da sempre Genesio Bevilacqua.

LE DICHIARAZIONI – E proprio Bevilacqua, che farà da team manager alla squadra, è intervenuto durante la presentazione:”questo nuovo progetto è molto importante per me. Insieme a Honda e Moriwaki formiamo un dream team e io sono onorato di essere il team manager di questa squadra. L'impegno che HRC sta mettendo in questo progetto ci spinge tutti a fare del nostro meglio, la sfida che andremo ad affrontare non sarà facile ma faremo il massimo.”

LA PAROLA AI PILOTI - Intanto, da oggi i due piloti scenderanno in pista a Phillip Island dove ci sarà il primo banco di prova per questo team che fino ad adesso non aveva partecipato né ai test di Jerez, né a quelli di Portimao, rimanendo avvolto nel mistero.

“Sarà utile l’uscita in pista con i nostri rivali – commenta Leon Camier durante la presentazione - per capire a che punto siamo. Ci aspetta molto lavoro da fare, la moto è stata sviluppata in diversi campionati e siamo pronti per la sfida. Il nostro obiettivo principale è quello di migliorare gara dopo gara, abbiamo un buon potenziale e sono impaziente di vedere che cosa riusciremo a fare.”

Molto motivato anche l'altro pilota Ryuichi Kiyonari:“sono eccitato da questa opportunità di tornare nel World Superbike e ringrazio Honda, Moriwaki e Althea di aver puntato su di me. Molte cose sono cambiate dall’ultimo campionato a cui ho partecipato, nel 2009, e penso che il livello sia molto più alto adesso perché ci sono piloti molto veloci. Detto questo, negli ultimi anni ho lavorato sodo e spero di continuare a crescere in questa stagione sviluppando la moto con l'aiuto del mio nuovo team. Sono motivato e credo che insieme otterremo ottimi risultati”.