Tempi duri per Jonathan Rea e la sua Kawasaki ufficiale, che anche oggi, nella giornata di domenica del round thailandese, hanno dovuto accontentarsi ancora una volta della seconda posizione sul podio. Per la sesta volta consecutiva anche in gara 2 sul circuito di Chang il campione in carica ha dovuto cedere a qualsiasi velleità di vittoria, piazzandosi addirittura a 10 secondi dal vincitore Alvaro Bautista. Anche il ducatista ha infilato anche lui il sesto risultato consecutivo, ma nel suo caso si tratta della vittoria.

E l’espressione di Jonathan Rea alle fine delle gare è molto più eloquente delle sue dichiarazioni per la tv, ‘politicamente corrette’. Ma lui è uno abituato a vincere, si vede che il secondo posto gli sta stretto. E poi se poteva ‘passare’ che fosse andata così in Australia, la tripletta infilata da Bautista anche in Thailandia fa pensare che non sia un caso, ma un’abitudine che lo spagnolo sta prendendo: quella di vincere.

OBIETTIVI RIDIMENSIONATI - A sorprendere sono alcune dichiarazioni di Rea, che fino all’arrivo di Bautista era il dominatore del mondiale Superbike e che adesso ha nel mirino il secondo posto.

"Il meglio che potevamo sperare oggi erano due secondi posti e siamo riusciti a farlo, anche se con molta pressione di Alex nella gara finale. Ha continuato a spingere molto, come nella gara sprint, e io sono riuscito ad avere qualcosa in più alla fine della terza gara per andare via”, ha detto Rea, riferendosi all’attacco della Yamaha di Lowes.

“Voglio ringraziare la mia squadra per avermi dato una buona moto questo fine settimana”, ha aggiunto il nordirlandese, precisando che comunque “c’è sempre del lavoro da fare per migliorare il pacchetto. Questo weekend abbiamo faticato un po' con la stabilità dell’anteriore, soprattutto nella seconda parte della gara finale, nei settori in cui ero forte”.

AL 110% - Una cosa è certa, Rea non mollerà facilmente nella lotta alla riconferma del titolo. “Ho dato il 110% soprattutto nei primi giri per cercare di rimanere in scia il più a lungo possibile. Poi ho pensato a gestire la mia gara. Porto a casa 49 punti e cercheremo di sfruttarli in Europa", conclude Rea.
Nelle classifiche del campionato, Jonathan Rea ha 98 punti ed è 26 lunghezze dietro al leader Bautista. Niente è perduto per il nordirlandese della Kawasaki, ma se il buongiorno si vede dal mattino…