Nel round thailandese del mondiale Superbike Marco Melandri ha realizzato che quest’anno avrà grossi problemi nel mondiale Superbike – più o meno gli stessi che aveva con Ducati l'anno scorso.

Ma nel 2018 Melandri aveva siglato due grandi vittorie nel round di apertura in Australia e l'allora pilota Ducati era balzato subito in cima alla lista dei potenziali contendenti al titolo. Alla fine, invece, Melandri ha concluso la scorsa stagione al quinto posto, per un problema non ben definito al telaio della sua Panigale R.

Questo problema ora si ripropone anche in Yamaha. "Forse dipende dal mio peso e dalla mia altezza in rapporto alle gomme, non so", ha ipotizzato Melandri, che comunque in gara1 a Buriram ha lottato la Yamaha ufficiale di Michael van der Mark e con la Kawasaki ufficiale di Leon Haslam per il quarto posto. In tutte e tre le gare, Melandri si è poi piazzato al sesto posto.

I PROBLEMI - Abbiamo avuto il problema fin dalla prima sessione. Non ero ottimista, perché riuscivo a far curvare la R1 solo con molto sforzo nelle curve veloci. La moto scivolava tanto", ha spiegato il pilota Yamaha a Speedweek.com.  

"A causa dei problemi del telaio sui rettilinei, ho dovuto guidare spingendo sempre sulle pedane. Era impossibile sedersi un attimo per riposarmi. Abbiamo regolato un po' la messa a punto, ma abbiamo perso aderenza sulla ruota posteriore. Quindi ho dovuto cercare di recuperare in frenata e prendendo più velocità in uscita di curva. Dopo dieci giri, tuttavia, la trazione è diminuita”, conclude Melandri.