Un vero cappotto. Passi pure la gara di Phillip Island, dove la Kawasaki non è mai stata imbattibile, ma le tre vittorie su tre della Ducati anche in Thailandia Jonathan Rea non se le aspettava. Merito della nuova Panigale V4 R, che sta davvero volando, ma anche e soprattutto del manico dello spagnolo, basta anche vedere i risultati delle altre rosse in pista, molto più allineate alla media. Sembra dunque il manico del pilota a fare la differenza in questo momento.

DIFFICOLTA' - Rea non ci sta a perdere lo scettro dell'imbattibile in così poco tempo. Nel dopo gara australiano era stato molto critico verso i regolamenti, che a suo dire avrebbero permesso alla Ducati di costruirsi un vantaggio decisivo, ma il nordirlandese ha iniziato a preoccuparsi nel momento in cui anche su piste favorevoli alla verdona il distacco dalla Panigale V4 R non si riduce, anzi. «Ho guidato al 110%», la sua analisi, ma poi nel post gara ancora una frecciata verso i rivali: «Situazione davvero dura per me, Ducati gode di un vantaggio troppo grande. Io guido al limite in curva, ma perdo tutto in rettilineo. A Buriram io ed Alvaro ci siamo toccati, è stato un normale contatto di gara. Comunque sia andata, lui può fuggire tranquillo: raramente ho vinto con certi abissali distacchi in quattro anni con Kawasaki». Il Cannibale arriva d quattro anni di dominio incontrastato, dove nemmeno i cambi di regolamento avevano potuto nulla. Ora l'ostacolo è in pista e dovrà far vedere di che pasta è fatto quando è sotto pressione.

NUOVO LEADER - Alvaro Bautista invece si sta godendo il momento: «Posso solo dire grazie al mio team, a Ducati, perché stanno lavorando con una moto completamente nuova: ogni volta che arriviamo su una nuova pista dobbiamo gettare le basi per il set-up della moto, partire quasi da un foglio bianco... per di più era particolarmente difficile su questa pista, su cui nelle ultime otto gare le Kawasaki avevano dominato». Ma non ha risparmiato critiche al comportamento del rivale: «Per vincere, Rea dovrà andare oltre al suo limite. A Buriram ha cercato il contatto, fortunatamente non sono caduto. Johnny dice che la mia Ducati sia avvantaggiata? Un eventuale taglio ai giri motore non mi preoccupa, io darò il massimo in ogni weekend di gare. Alla fine faremo i conti, per ora è stato evidente il nostro dominio in ogni pista».

RIVALITA' - Insomma, sembra che stia nascendo una nuova fortissima rivalità, quella che i tifosi della Superbike aspettavano da tempo e a cui forse i piloti sono poco abituati. La prossima gara si correrà ad Aragon, pista di casa per Bautista, che potrà anche scaricare tutta la potenza della rossa sul bel rettilineo da oltre un chilometro. Per il momento la Kawasaki dovrà correre in difesa, cercando di limitare i danni e sperare magari che la direzione intervenga. Se infatti le differenze resteranno queste, a partire dalla gara di Assen, sia Dorna che FIM potrebbero sottoporre la quattro cilindri di Borgo Panigale a una revisione per un eventuale "taglio" dei giri motore. Rimane sempre il fatto però che al momento l'unica Ducati a volare sia quella di Bautista. Come si limita un manico?