Chaz Davies ha avuto un inizio di stagione difficile, un po’ per via delle sue condizioni fisiche non perfette, un po’ perché non è riuscito a trovare il feeling giusto con la nuova Ducati Panigale V4R. Adesso, dopo le prime due tappe, si approda su un circuito che per il pilota gallese è decisamente favorevole, quello di Aragon, dove ha vinto sette volte, cinque con la Ducati. Tra l’altro, proprio qui ad Aragon è stata la sua ultima vittoria, nel 2018.

VOGLIA DI RISCATTO - Una situazione pesante per Davies, considerando che il suo compagno di squadra Alvaro Bautista con la stessa moto ha sbancato tutte le gare alle quali ha partecipato, portando a 6 il numero di vittorie consecutive. E che Chaz Davies sia il primo ad avere voglia di riscatto traspare dalle sue stesse dichiarazioni.

“Abbiamo fatto due giorni di test subito dopo Buriram e sono andati piuttosto bene, quindi adesso arrivo ad Aragon dopo aver ottenuto alcuni progressi ma abbiamo bisogno di fare un altro passo avanti perché, così come Alvaro dimostra, il potenziale della moto è molto alto quindi adesso tocca anche a noi dimostrarlo”, ha dichiarato Davies.

UNA PISTA AMICA, MA NON TROPPO – Sulla pista di Aragon Davies ha cominciato a vincere nel 2013, quando ha infilato una doppietta partendo dalla terza casella dello schieramento. Erano i suoi primi due trionfi consecutivi all’interno dello stesso round e poi ha continuato a confermarsi il più veloce al MotorLand di Aragon anche nel 2014. Al via della gara, è sempre partito dalla terza casella in griglia fatta eccezione per il 2017 quando era decimo sullo schieramento ed è riuscito a rimontare per aggiudicarsi la vittoria sulla pista spagnola.

“Non direi che il round di Aragon sia una pista dove - pur avendo vinto sette volte - mi senta di dire che sarà facile perché è un circuito impegnativo”, ha dichiarato il vincitore di 29 gare fino a questo momento. “Di sicuro è una pista dove, almeno sulla carta, sono avvantaggiato e mi potrebbe aiutare a mascherare alcuni problemi ma dobbiamo ancora lavorare per trovare il miglior set-up possibile” ha spiegato Davies.