Sette su sette. Alvaro Bautista ci ha preso gusto e sta diventando il "demolitore" della prima parte della stagione Superbike 2019. Ad Aragon, partito dalla Superpole, ha inanellato una serie di giri veloci (tra cui 1'49"755, nuovo record della pista) che gli hanno permesso di salutare la compagnia e di correre nuovamente una gara in solitaria. 

IL RITORNO DI DAVIES - Alle sue spalle, con un gap di oltre 15 secondi, si è piazzato nuovamente il suo rivale numero uno, Jonathan Rea (Kawasaki): partito dalla decima casella, il nordirlandese è stato autore di una grande rimonta ed alla fine ha conquistato la piazza d'onore al termine di una bella battaglia contro Davies e Lowes.
Proprio Davies (Ducati), su un tracciato a lui piuttosto congeniale (sette vittorie in passato qui ad Aragon) sembra tornato ad essere la sua "bella copia" del 2018: ha chiuso terzo, a pochi decimi di distacco da Jonathan Rea e dando la dimostrazione di essere di nuovo, finalmente, competitivo.

SYKES QUINTO - Il podio è sfuggito di un soffio ad Alex Lowes: l'alfiere britannico della Yamaha ha perso il confronto con Rea e Davies ma ha fatto capire che domani, per la battaglia nella seconda manche, ci sarà anche lui. Più sottotono la gara del suo compagno di squadra Van der Mark, sesto e più lontano, davanti all'altra R1 di Sandro Cortese e dietro a Tom Sykes, buon quinto con la BMW. Razgatlioglu, Haslam e Torres completano la top ten mentre a punti è andata la Honda di Leon Camier, undicesimo davanti ad un opaco Marco Melandri, alle prese con un feeling mai trovato in inserimento di curva.

LAVERTY, CHE SFORTUNA! - Il primo giro ha visto ritirarsi  Leandro Mercado (Orelac Racing Verdnatura) e Alessandro Delbianco (Althea Mie Racing Team) per un incidente alla curva 12. Sfortunato il finale di gara di Eugene Laverty (Team Goeleven): risalito fino alla quarta posizione, è scivolato all’ultimo settore dell'ultimo giro, dicendo addio ad un risultato davvero importante.