Dopo le prime undici vittorie consecutive Alvaro Bautista aveva pregustato di concludere con il titolo mondiale la sua  stagione d'esordio nel mondiale Superbike. Invece le cose sono andate diversamente: il titolo lo ha vinto Rea, e con netto anticipo.

Con 15 vittorie in gara e 20 podi, Bautista ha siglato comunque una stagione di debutto eccezionale nel mondiale Superbike ma rimane il fatto che Jonathan Rea è stato incoronato campione per il quinto anno consecutivo con una straordinaria costanza: 28 podi in 31 gare.

L'ANALISI DI BAUTISTA - Ma quali sono i motivi del mancato titolo, secondo lo spagnolo?
"Nella seconda metà della stagione, tutto è andato storto, il che può succedere", ha detto Bautista in una dichiarazione resa alla testata tedesca Speedweek.com. "Sento che in alcune situazioni sono stato estremamente sfortunato. Non avrei mai pensato che la mia stagione potesse cambiare dopo l'inizio. Allo stesso tempo, tuttavia, non pensavo fosse possibile vincere undici gare di fila nella mia prima stagione in Superbike. All'inizio era tutto eccessivamente positivo, poi eccessivamente negativo”, è il commento di Bautista.

Lo spagnolo prosegue nella sua analisi lucida spiegando che “all'inizio della stagione, alcuni dettagli ci hanno fatto un favore, poi sono diventati uno svantaggio per noi. In definitiva, sono soddisfatto di ciò che ho realizzato con la mia squadra. La stagione è un successo, tutto per me era nuovo. Si poteva fare a meno della sfortuna, ma le prestazioni mie il lavoro della squadra mi rendono felice”.
Ora che il titolo è stato assegnato, Bautista può correre senza pressioni in Argentina. "Questa è una pista nuova per me, non vedo l'ora. Sono curioso di vedere quanto grande sarà la differenza tra la mia Superbike e la MotoGP", conclude Bautista.