La prima gara del weekend argentino per il mondiale Superbike ha offerto colpi di scena prima ancora del via. Alcuni piloti, infatti, hanno sollevato un problema sulle condizioni della pista che presentava polvere sul tracciato e alla fine sei di loro hanno deciso di non prendere parte alla gara. Soltanto in 12 sono arrivati sotto la bandiera a scacchi. Non hanno preso il via Chaz Davies, Sandro Cortese, Marco Melandri, Leon Camier, Ryuichi Kiyonari ed Eugene Laverty.  

In gara, grande spettacolo con una lotta molto accesa in testa sul Circuito San Juan Villicum tra quattro piloti tutti già vincitori almeno una volta in questo 2019. Alla fine è stato Alvaro Bautista a tornare alla vittoria a San Juan, portando la sua Ducati davanti a tutti i rivali. Alle sue spalle si è piazzato il neocampione del mondo Jonathan Rea, mentre il turco Toprak Razgatlioglu, ha concluso in terza posizione. Un risultato che consente al pilota del team Turkish Puccetti di confermarsi come il più veloce degli indipendenti.

LA GARA - Subito dopo il via è stato Jonathan Rea a prendere il comando davanti ad Alvaro Bautista, ma Michael van der Mark ha approfittato delle schermaglie tra i due per portarsi al comando. Toprak Razgatlioglu è andato molto vicino a toccare van der Mark che sarà il suo compagno di squadra nel 2020. Alex Lowes intanto era in quinta posizione mentre Tom Sykes è risalito presto in sesta piazza in sella alla BMW dopo una Superpole che lo ha visto chiudere fuori dalla top ten.

Bautista è stato subito in grado di imprimere un ottimo ritmo, senza però riuscire a staccare Jonathan Rea. Si sono visti sorpassi e controsorpassi a ripetizione fra i due avversari,  con la Ducati di Bautista forte in rettilineo e la Kawasaki di Rea superiore allo spagnolo in tutte le curve. Alle loro spalle si sono installati Razgatlioglu e van der Mark, mentre Leon Haslam ha iniziato a perdere contatto. 

FINALE INTENSO - A 16 giri dalla bandiera a scacchi, con il passo sempre più intenso, Michael van der Mark ha iniziato a perdere terreno dai primi tre. Bautista e Razgatlioglu si sono sfidati a suon di giri veloci con Jonathan Rea in mezzo ma attaccato allo spagnolo della Ducati. 

Nelle fasi finali, Alex Lowes è stato ripreso da Leon Haslam, ma il “pocket rocket”  ha dovuto accontentarsi della sesta piazza al traguardo..

Tom Sykes, il migliore delle BMW, è arrivato settimo davanti a Jordi Torres secondo pilota Indipendente, con la Kawasaki del team Pedercini. Nona piazza per Leandro Mercado per la gioia del pubblico di casa, dopo aver saltato la FP3 e la sessione della Superpole. Secondo arrivo della stagione in top ten per Alessandro Delbianco e la sua Honda.

Peccato per Michael Ruben Rinaldi: il portacolori del team Barni ha avuto problemi tecnici che lo hanno portato a rientrare ai box prima di fare ritorno in pista. 

Qui la classifica di gara1.