Sul fatto che l’anno prossimo ci sarà una nuova superbike Honda CBR1000RR è certo. E’ da tempo che si vocifera su come potrebbe essere, ma adesso è arrivato il momento di cominciare a vederla. In realtà, avrebbe dovuto essere un test in gran segreto, e invece così non è stato.



LE FOTO E IL VIDEO - Un magnanimo utente di Twitter, infatti, @n_mode_log ha postato delle foto scattate sulla pista giapponese di Suzuka, dove si vede la nuova Fireblade in azione. E per farci venire ancora di più l’acquolina in bocca, ha postato anche un video e persino una foto del truck di HRC nel paddock.

Il pilota sembra essere il collaudatore ufficiale di Honda Stefan Bradl, considerando che Honda non ha collaudatori giapponesi e vedendo anche l’omaggio a Nicky Hayden sulla tuta. Del resto, mentre Alvaro Bautista è ancora impegnato sulla Ducati in Qatar, non c’è niente di strano che Bradl si porti avanti con il lavoro.

COM'E' FATTA LA NUOVA FIREBLADE - Analizzando le foto si vede il telaio in alluminio molto simile al modello attuale, ma con alcuni cambiamenti, come un foro di montaggio aggiuntivo sul lato sinistro.

Possiamo anche vedere che la carenatura è molto diversa nella forma, si vedono anche delle appendici aerodinamiche vicino alla parte superiore delle carenature laterali.
Il forcellone sembra ispirarsi a ciò che è stato sviluppato per il mondiale Superbike. Sull’anteriore ci sembra di vedere forcelle Showa SFF-BP vengano utilizzate per le sospensioni anteriori e l'uso delle pinze dei freni della serie GP Brembo, che dal loro costo fanno evincere che si tratta necessariamente di una moto da corsa in fase di test.

Ma la novità più ‘sostanziosa’ non si vede dalla foto: dovrebbe trattarsi infatti del motore, che finora è stato il punto debole della Honda in Superbike nei confronti di moto come la Ducati Panigale V4 S, la BMW S1000 RR e la Yamaha R1.

Fra qualche giorno a EICMA si potrà vedere il modello di produzione, mentre la Superbike - appena pronta - verrà portata in pista da Alvaro Bautista e dal giapponese Takumi Takahashi senza la grafica 'mimetica'.