Toprak Razgatlioglu pratica anche la cromoterapia, magari senza saperlo. Il passaggio dal verde al blu sta dando una carica propulsiva ulteriore all’esplosivo turco, approdato al team Yamaha dopo anni con la struttura di Manuel Puccetti. Durante i giorni dell’EICMA, “Razga” si è acclimatato con staff e Michael Van Der Mark, compagno di squadra 2020. La scelta di non rappresentare più la Casa di Akashi ed il conseguente approdo sotto l’egidia di Iwata ce la spiega proprio lui. “Da diverso tempo, mi piaceva molto Yamaha, il marchio ed il team. Loro mi hanno fatto entrare nella famiglia, io mi sento emozionato, per la prima volta disporrò di una moto factory, sono felice, anche se la pressione si fa un po’ sentire. Con Van Der Mark siamo pronti per i test in previsione 2020, ad Aragon preparerò per la prima volta la prossima stagione, sappiamo entrambi che il lavoro da fare sarà parecchio”.

 

Cosa ti rimarrà dell’esperienza con Kawasaki?  

“La mia Ninja e quella ufficiale erano molto simili, diciamo che quella Puccetti si differiva in alcune specifiche di motore, ma non poi così grandi. Vincendo quest’anno ho realizzato un grande sogno, cinque anni coi colori Kawasaki saranno per me indimenticabili, la ZX-10RR indipendente era fantastica, però, la mia volontà era arrivare in una squadra direttamente collegata ad una azienda”.  

L’offerta Yamaha prevede anche una porta aperta verso la MotoGP?  

“Ho parlato con Kenan Sofuoglu più volte, il mio desiderio non è rappresentato dalla MotoGP. Non sogno la classe Regina, io voglio vincere il Mondiale SBK, davvero. Ho 23 anni, non so, magari non sono abbastanza giovane per la Top Class dei prototipi, Chissà, magari farò nelle derivate di serie 10 anni con Yamaha, poi si vedrà. Al momento non voglio la MotoGP”.