Il tempo del 2020 è arrivato. Con i test di Aragon del 13-14 novembre si aprono le danze della nuova stagione anche per Ducati. Diciamo la verità, se Alvaro Bautista avesse vinto il titolo nel suo primo anno in SBK, con debuttante Panigale V4 R, non si sarebbe meravigliato nessuno, anzi. In effetti, ad un certo punto del campionato, sembrava quasi fatta. Gli errori dello spagnolo e le risposte a raffica di Rea hanno ribaltato lo scenario, ma un dato rimane: la Rossa è la moto da battere o, perlomeno, quella dotata del potenziale più grande, ancora tutto da esplorare.

SQUADRONE! - Davies lo sa. Chaz ha acquisito feeling in sella passo - passo, sino a farsela piacere. Il gallese è l’esperto del team Aruba, che accoglie Scott Redding, campione in carica BSB. Scartato dalla MotoGP, Scott si è “rifatto una vita” in patria, vincendo il campionato al primo tentativo con la Ducati Be Wiser. Gli occhi della critica saranno puntati su Redding, vice iridato in Moto2, personaggio fuori e dentro il paddock, La scelta di Borgo Panigale ha fatto storcere il naso a qualche ben pensante, ma il giovanotto inglese promette battaglia e duelli all’ultimo sorpasso.

RISCATTO LEON - Chi deve riscattarsi è Camier, autore di due stagioni in Honda davvero complicate. Una Fireblade non propriamente competitiva e tanti infortuni hanno limitato Leon, pronto a rimettersi in gioco con il team Barni, squadra che gli dedicherà ogni attenzione. L’idea di saltare su una Ducati ha infuso grande carica a Camier, pilota alto, coraggioso e preciso nella guida. Non avendo mai avuto la possibilità di correre in MotoGP, con una Panigale V4 R non poi così distante da un prototipo, il pilota di Ashford potrà farsi una idea - sommaria - di come sia una Desmosedici da Gran Premio.