La stagione 2020 del mondiale Superbike è ufficialmente iniziata oggi sulla pista spagnola di Aragon con i primi test. Il meteo non è stato dei migliori, con pioggia al mattino e poi vento – che fortunatamente ha asciugato la pista – ma con temperature piuttosto rigide.

Per questo in mattinata pochi hanno deciso di scendere in pista, ma poi nel pomeriggio tutti hanno pian piano ‘rotto il ghiaccio’, finché i tempi hanno cominciato ad abbassarsi velocemente.

REA E' SEMPRE IL CANNIBALE - Si può dire che Jonathan Rea abbia ripreso da dove aveva lasciato, ovvero dalla prima posizione: il ‘Cannibale’ è tornato a colpire ancora, siglando il miglior crono in 1’51’’054 al diciassettesimo passaggio. Ma la sorpresa della nuova stagione c’è, ed è quella che in tanti si aspettavano: Scott Redding, il neocampione della Superbike britannica, c’è ed è pronto a dare parecchio filo da torcere al pentairidato Jonathan Rea.

Al debutto sulla Ducati Panigale V4R in configurazione mondiale Superbike, Redding ha stampato il crono di 1’50’’868, mettendo alle sue spalle tutti i suoi avversari, eccetto Rea, dal quale ha preso una paga contenuta a poco più di 4 decimi.

LE STATISTICHE - Per gli amanti delle statistiche, ricordiamo che il giro record della Superbike in Superpole appartiene a Alvaro Bautista, che lo scorso aprile ha girato in 1’49″049. Bautista si è ripetuto anche in gara, girando in 1’49″755, ma in condizioni meteo decisamente diverse.

Sulla pista di Aragon Scott Redding ha colto un terzo posto in Moto2 nel 2012 e un quarto l’anno dopo, mentre con la MotoGP il suo miglior risultato è stato un piazzamento in top ten con la Honda nel 2014.

Terzo tempo per la Yamaha di Michael van Der Mark, in 1’50'941, che ha preceduto la seconda Ducati ufficiale, quella di Chaz Davies, che nel suo miglior giro ha firmato il cronometro sull’1’51’’176.

DEBUTTANTI PROMOSSI - Toprak Razgatlioglu ha dato segno di adattarsi subito molto bene alla Yamaha ufficiale, siglando il quinto tempo davanti all’ex ufficiale Yamaha Alex Lowes, ora divenuto ufficiale Kawasaki. Il turco ha dichiarato che “la Yamaha è più potente e maneggevole rispetto alla Kawasaki”. E si è messo alle spalle l’inglese al debutto sulla verdona.

Molto bene Garrett Gerloff, che ha siglato il settimo tempo al debutto sulla Yamaha del team GRT e su una pista che non aveva mai visto, considerando che finora il texano ha disputato solo il campionato MotoAmerica. Gerloff ha stampato ilsuo  miglior crono in 1’51’’867, a poco più di 1’4’’ dal Cannibale Rea.

Ottavo tempo per Leon Camier, al debutto con la Ducati del Team Barni.

Occhi puntati anche sul debutto in Superbike del vicecampione mondiale della Supersport Federico Caricasulo, che ha siglato il nono tempo, in 1’53’’048, a circa 1’2 dal compagno di box Gerloff, entrambi alla loro prima uscita sulla Yamaha del team GRT.

A completare la top 10 Ana Carrasco, che ha girato per la prima volta con gli pneumatici slick 20’ 20’ sulla Supersport 300.