Il primo giorno dei test del mondiale Superbike al Circuito de Jerez ha visto piloti e team impegnati a testare nuove parti e nuove moto alla ricerca del set up perfetto in vista della stagione 2020.

In pista anche alcuni piloti del mondiale Supersport. La giornata è stata interrotta per quattro volte con la bandiera rossa e si è conclusa con il miglior crono di Jonathan Rea, che in sella alla sua Kawasaki ufficiale ha bruciato di 19 millesimi il giro veloce di Toprak Razgatlioglu, sempre più a suo agio con la Yamaha. Terzo tempo per Michael van der Mark, a 3 decimi da Rea, mentre il nuovo compagno di squadra di quest’ultimo, Alex Lowes, ha concluso al quarto posto la giornata, con un tempo di poco superiore al mezzo secondo rispetto al capofila.
Jonathan Rea è stato il primo a scendere sotto il muro dell1'40, mentre Alex Lowes si è innalzato al secondo posto quando mancavano due ore alla fine della giornata. 

In Ducati, pomeriggio difficile per Scott Redding: il britannico è finito largo alla curva 5 e ha insabbiato la moto. Rientrato in pista, è scivolato in settima posizione quando mancavano meno di due ore alla fine, anche se alla fine ha terminato il primo giorno al sesto posto. Chaz Davies è due posizioni indietro: il gallese ha lavorando sull'ergonomia, e sulle sospensioni posteriori insieme a Ohlins. Michele Pirro, portacolori del Barni Racing Team, è di poco fuori dalla top ten, con l’undicesima posizione.

Toprak Razgatlioglu ha lavorato molto sul freno motore e sulla posizione di guida in sella alla Yamaha, per lui nuova; davvero sorprendente la sua seconda posizione assoluta. Ottimo lavoro anche da parte del suo compagno di squadra, Michael van der Mark, che ha percorso 98 giri per migliorare il suo feeling con le nuove parti della moto 2019 e ha siglato il terzo tempo. Loris Baz, con la Yamaha Ten Kate, è stato anche in terza posizione, poi ha perso posizioni, mentre si è impegnato per trovare una soluzione al suo deficit di velocità massima. Anche Niccolò Canepa era in pista: il genovese era l'unico pilota con la Yamaha R1 del 2020, e ha concluso la giornata con il nono tempo.

Assente ad Aragon, BMW è scesa per la prima volta in pista in test: per Laverty è stato un debutto assoluto sulla moto baverese.  Un problema tecnico che causato la seconda bandiera rossa della giornata, a causa delle perdite d’olio in pista alla curva 2. Tom Sykes ha trascorso la giornata a testare diverse caratteristiche del telaio, sperimentando anche una diversa strategia elettronica e parti del forcellone. Sykes ha chiuso la giornata al settimo posto, mentre Laverty ha finito decimo.

Alla Yamaha GRT, sia Federico Caricasulo che Garrett Gerloff hanno continuato il loro adattamento alla vita del mondiale Superbike. L'italiano non è stato nella top ten per gran parte della giornata e, come ad Aragon, ha lavorato sulla sua posizione di guida. Garrett Gerloff ha completato più di 70 giri alla sua prima uscita a Jerez e ha trascorso gran parte della giornata nella top ten prima di finire 12°. Xavi Fores ha concluso al tredicesimo posto davanti a Caricasulo e Lorenzo Savadori.

Top ten del Day 1:

1. Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) 1’39.207 - 63 giri
2. Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha WorldSBK Official Team) 1’39.226 - 77 giri
3. Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Official Team) 1’39.541 - 98 giri
4. Alex Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK) 1’39.780 - 88 giri
5. Loris Baz (Ten Kate - Yamaha) 1’40.128 - 98 giri
6. Scott Redding (ARUBA.IT Racing - Ducati) 1’40.137 - 65 giri
7. Tom Sykes (team BMW Motorrad WorldSBK) 1’40.431 - 50 giri
8. Chaz Davies (ARUBA.IT Racing - Ducati) 1’40.659 - 72 giri
9. Niccolò Canepa (Pata Yamaha WorldSBK Official) 1’40.854 - 68 giri
10. Eugene Laverty (BMW Motorrad WorldSBK Team) 1’40.971 - 63 giri