Jonathan Rea ha siglato due giorni di test senza sbavature sul circuito di Jerez: quando aveva mancato il secondo giorno di test a Aragon, scoraggiato dalle condizioni meteo, aveva visto la new entry Scott Redding issarsi in cima alla tabella dei tempi in sella alla Ducati (leggi qui). Ma ora Rea è tornato e ha stampato il miglior crono nelle due giornate.

Un risultato forse scontato anche per lui, considerando che il suo primo commento è stato: “Siamo dove dovremmo essere e sono davvero felice di firmare un incredibile 2019”.

Quasi tutti i rivali di Rea erano presenti anche a Jerez, il che ha fornito una buona misura della posizione e dello sforzo di Kawasaki, che punta dichiaratamente a confermare i titoli vinti quest'anno.

MOTIVAZIONE A MILLE -  “Nel complesso i test sono stati abbastanza buoni”, ha aggiunto Rea. Ero molto motivato. Normalmente alla fine di una stagione intensa è facile perdersi, ma ci siamo concentrati sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Abbiamo fatto molti test back-to-back di cose che volevamo provare durante l'anno. Abbiamo testato anche nuove componenti e nuove idee. La cosa più importante era la mia posizione di guida sulla moto e abituarmi alla leva del freno posteriore sul manubrio, oltre ad alcune diverse freni-motore. A parte questo Pirelli ha portato alcune gomme diverse”.

Il cinque volte il campione del mondo ha siglato il miglior giro in 1'38.397, usando una gomma da qualifica negli ultimi giri.

“Alla fine abbiamo potuto fare un time-attack con una gomma da qualifica”, ha spiegato Rea. “E' stato difficile farlo, perché un paio d'ore prima della fine della sessione c'era olio in tutta la prima curva. La pista è stata un po' compromessa, ma ho la sensazione che abbiamo fatto davvero un buon lavoro in questo test, sia con per il nostro passo che per la costanza”, conclude Rea.