Dietro le quinte della vittoria di Scott Redding al suo debutto nel campionato britannico della Superbike c’è anche il suo capotecnico, l’italiano Giovanni Crupi. A rivelarlo è lo stesso pilota di Gloucester, che ha voluto l’ingegnere italiano al suo fianco anche per la stagione 2020 nel mondiale Superbike. Tra l’altro, Crupi ha già lavorato nel contesto del mondiale delle derivate dalla serie, dove è approdato nel 2008, lavorando con diverse squadre Ducati: Althea, Barni e – nel 2014 – anche con il team ufficiale.  Dal 2016 Crupi è stato impegnato nel campionato britannico Superbike: lui e Redding sono insieme dalla fine del 2018. I due alla loro prima stagione fianco a fianco hanno vinto il titolo nazionale Superbike.

LE PERCEZIONI DEL PILOTA - “Sono molte le ragioni per cui ho voluto portarlo con me. Penso che sia uno dei migliori capotecnici per questa moto”, ha spiegato Redding ai microfoni di WorldSBK.com. “Ha avuto un ruolo fondamentale per quanto riguarda lo sviluppo e la conosce molto bene anche in pista. Lavoriamo insieme e capisce ciò che voglio. A volte le sensazioni e le percezioni di un pilota sono più importanti di quello che non dicano i dati. Spesso con la maggior parte dei capotecnici questo non avviene”.

Alla fine degli ultimi test, alla domanda di quanto fosse importante per lui avere Crupi nel box anche il prossimo anno, il britannico ha risposto: “È fondamentale! Questa è stata la mia spinta più grande. Ovviamente Ducati può contare su un ottimo staff ma con Giovanni ho un rapporto che per molto tempo non ho avuto con un capotecnico. Lui mi capisce, sa che mi impegno molto, che mi piace divertirmi e che organizzo delle feste. E soprattutto sa come gestirmi”. 

A questo punto Redding ha citato un esempio della passata stagione per spiegare come il rapporto tra lui e Crupi abbia portato al successo ottenuto nel 2019. “‘L’anno scorso ero molto arrabbiato dopo essere stato buttato fuori da Andrew Irwin. Ho avuto dei problemi per aver detto delle cose sbagliate. Dico le cose come stanno e questo causa dei problemi”, ammette Redding. 

Giovanni mi ha preso da parte e mi ha detto: ‘non farlo, non farlo’. Sono andato a rilasciare un’intervista ed è rimasto lì: non voleva che finissi nei guai. Questo dimostra che ha una grande fiducia e stima nei miei confronti”,

IL PACCHETTO MIGLIORE - La competenza tecnica di Crupi è molto importante per Redding che ha richiesto specificatamente che tornasse insieme a lui nel mondiale Superbike.

“Quando stavo parlando con Ducati, ho detto loro: ‘se volete provare a vincere questo titolo, devo portarlo con me'. Credo sia la persona giusta e loro erano d’accordo. Adesso è qui con noi e penso che non avrei potuto chiedere un pacchetto migliore per affrontare la stagione che sta per iniziare”, ha concluso Redding.