Giusto il tempo di una bella discesa con gli sci in montagna, soffiare le candeline sulla torta dedicata al suo trentaquattresimo compleanno e rispondere al nostro messaggio di auguri, allegato a qualche domanda relativa a questa stagione.

Denis Sacchetti, team manager Go Eleven, è bello carico; il 2020 sarà un anno importante per la squadra che, durante l’autunno scorso, ha fatto shopping: pilota nuovo e Ducati Panigale V4 R, con qualche chicca tecnica in arrivo.

Denis è convinto che il campionato sarà uno dei più difficili di sempre: “Sì, perché il livello è altissimo - spiega - con tanti piloti e moto ufficiali in griglia. Io mi sento molto motivato, sono riuscito ad allestire una squadra di caratura, sia dal punto di vista tecnico che umano. Io sto attento ad ogni dettaglio, lo staff Go Eleven è il migliore degli ultimi anni e questo aspetto rappresenta un passo avanti notevole, per noi e per il pilota”.

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Che pilota è Rinaldi?

“Michael è un ragazzo semplice, educato. Giovane: per lui non è facile misurarsi in mezzo a tanti avversari esperti. Lavora tanto, si impegna, ci mette l’anima. Rinaldi si è prefissato un obiettivo, cioè, andare più forte degli altri. Il ragazzo ha voglia di imparare ancora, arriva da una buona stagione, nella quale ha dimostrato di saper andare forte. Lui e noi dobbiamo - insieme - trovare la costanza di risultati, con un target ben preciso: la top five spesso e volentieri. Comunque, ci daremo da fare per cogliere il massimo possibile, in ogni gara del calendario 2020.

Tra l’altro, conoscete già la Panigale V4 R.

“Sì, Ducati ci metterà a disposizione un bel pacchetto tecnico. Penso che abbiamo una moto che possa ben distinguersi in mezzo alle rivali ufficiali, lavoreremo per essere competitivi da subito. L’appoggio di Borgo Panigale è ancora più stretto rispetto all’anno scorso, questo ci motiva e aiuta. La strada è giusta, non vediamo l’ora di tornare in pista”.

Dopo un anno con Bitubo, quali sospensioni userete?

“Domanda scomoda (ride). Nel 2020 passeremo ad Ohlins. Da un lato, sono contento, perché usando le sospensioni svedesi, potremo portare avanti il lavoro importante insieme a Ducati, avendo un confronto diretto con i dati da analizzare. Dall’altro lato, mi dispiace lasciare Bitubo, conosco bene il loro impegno e lavoro, so che quel prodotto funziona bene ed è, forse, l’unico marchio al livello di Ohlins e Showa".

"Avremo anche i dischi freno Brembo: con Galfer eravamo gli unici a cui non servivano i dissipatori di calore, però, rafforzando la partnership con Ducati, ci occorre accumulare dati in comune. Ciò che manterremo è l’impianto di scarico: Spark ha dato prestazioni incredibili nel 2019 e quest’anno sarà ancora sulla nostra moto”.