Sandro Cortese non andrà a Jerez “tanto per...”. Il tedesco effettuerà i test SBK con Barni “tanto per!”. La differenza dov’è? Semplice: il due volte campione del Mondo - Moto3 e Supersport - girerà in Spagna sì per sostituire l’infortunato e titolare Leon Camier, ma non solo.

Le intenzioni (celate, ma non più di tanto) di Sandrino sono altre: partecipare a tutto il campionato 2020. Infatti, prima di firmare con il britannico, la squadra di Marco Barnabò era a stretto contatto con il calabro - germanico, che non aveva impressionato positivamente nel suo primo anno con la Yamaha del team GRT.

Cortese si aspettava una erogazione della potenza più aggressiva e appuntita, invece, la caratteristica della R1 M consisteva in un propulsore più elastico, dal range di utilizzo ampio e sfruttabile: come aveva notato anni fa Van Der Mark: “Inutile tirarle il collo con il gas, meglio guidare puliti e senza forzare”. L’opposto della 600. Questo aspetto, insieme ad altri dettagli di non poco contro, tra cui quello economico, hanno fatto desistere il trentenne di Ochsenhausen in fase di negoziazione con Ten Kate.

Sappiamo tutti che Dorna abbia voluto fortemente un round in terra tedesca, inserendolo in piena estate; Oschersleben torna in SBK e lo fa senza un rappresentate locale? Giammai. Ecco perché più di un “ente” desidererebbe vedere il nome di Sandro sempre nei fogli PDF della entry list. E lui stesso, dal canto suo, gradirebbe davvero entrare nell’orbita Ducati, moto e azienda che affascina qualsiasi pilota.

Attendendo che Camier guarisca bene - ultimamente, Leon ha avuto più punti di sutura di quelli in classifica - Barni ha già pronto un piano B che, viste le considerazioni appena elencate, potrebbe diventare la prima opzione. Per la gioia dello sponsor Liqui Moly, che sostiene Sandrino nel suo percorso di carriera.

SBK: nuovo intervento per Camier, saltano i test