Non è la prima volta che Jonathan Rea diserta un test per maltempo: dopo aver anticipato la chiusura dei giochi per la sua Kawasaki a Aragon lo scorso novembre. Questa volta il nordirlandese pentairidato si è concesso il lusso di rimanere nei box nel primo giorno di test del 2020, sulla pista di Jerez, dove il maltempo non ha dato tregua.

E’ stata una giornata veramente difficile, con quattro bandiere rosse, numerose cadute e la pioggia che ha continuato a scendere per tutta la giornata, a volte con scrosci forti. E le previsioni per domani non sono migliori.

Honda vola sul bagnato

Sul bagnato, il più veloce è stato Leon Haslam, che in sella alla Honda ha percorso soltanto 14 giri, ma ha fermato il cronometro sull’1’52’’149, un tempo di 31 millesimi più veloce di quello firmato da Michael Van der Mark, che di giri ne ha percorsi 35 e che è incappato in una caduta poco dopo pranzo alla curva 1. Stesso numero di tornate per il compagno di squadra di Federico Caricasulo, l’americano Garrett Gerloff, che con la Yamaha del team GRT si è fermato a soli 64 millesimi da Haslam ed è il primo degli indipendenti.

Leon Haslam sorprende a Jerez: “La moto è eccitante!”

Ducati tiene il passo

A tenere il passo dei primi tre, un ottimo Scott Redding, che ha piazzato la sua Ducati al quarto posto, e che ha percorso ben 47 giri del circuito di Jerez, trovando il miglior crono al 34esimo passaggio: 1’2'508, a poco meno di 3 decimi da Haslam. Un’ottima giornata per il ducatista, che ha provato anche il nuovo telaio e le nuove componenti del motore. Giornata da dimenticare, invece, per il suo compagno di squadra Chaz Davies, che è incappato in due cadute, e si è piazzato quindicesimo nella tabella dei tempi.

La Top 10

Ottimo quinto tempo per Loris Baz, che dopo aver dominato la sessione della mattina piazza la Yamaha del team indipendente Ten Kate a poco più di mezzo secondo da Haslam e davanti alla BMW di Tom Sykes. Il compagno di squadra di quest’ultimo, Eugene Lavery, ha concluso la giornata in tredicesima piazza.

Settimo crono per Alex Lowes, unico portacolori della Kawasaki ufficiale in pista oggi (dopo aver disertato però il turno della mattina). Il britannico ha preceduto di 2 decimi e mezzo la sua ex moto: la Yamaha ufficiale di Toprak Razgatlioglu, che non si è lasciato scoraggiare da una caduta nella mattinata.

Nono crono per il rookie della Superbike Federico Caricasulo, autore di 34 tornate, la migliore delle quali, la trentesima, percorsa in 1’53’’676.

A completare la top ten, Alvaro Bautista, protagonista di una caduta alla curva 6 questa mattina. Nella sessione pomeridiana lo spagnolo della Honda è tornato in pista, per familiarizzare sempre di più con la sua Honda.

Gli indipendenti

Tra gli indipendenti, prestazione maiuscola per Leandro Mercado, portacolori del team Motocorsa, undicesimo,  e per il rookie cileno Maximilian Scheib, alfiere del team Orelac Racing Vernatura, di poco alle spalle dell'argentino.

Il due volte campione della Superstock 1000 Sylvain Barrier ha portato la sua Ducati Panigale V4R del team Brixx Performance in quattordicesima posizione, mentre Sandro Cortese, che sostituisce l’infortunato Leon Camier sulla Ducati del team Barni, ha concluso la giornata al sedicesimo posto, davanti a Michael Ruben Rinaldi, portacolori del team Goeleven: il romagnolo è incappato in una caduta alla curva 7, che ha determinato la quarta bandiera rossa della giornata.

Fuligni in Supersport

Tra le Supersport, il miglior crono è stato siglato da Ferico Fuligni, che ha fatto svettare la MV Agusta ufficiale con il crono di 1’57’’347, precedendo Steven Odendaal su Honda. Terzo il  nuovo compagno di squadra di Fuligni, il campione del mondo Randy Krummenacher.

A completare la top5 Jules Cluzel e Corentin Perolari, entrambi portacolori del team Yamaha GMT 94.

Yamaha punta al top in Superbike