Per il team Ducati Aruba, Jerez è risultata una uscita più proficua di quanto il cielo lacrimante andaluso promettesse. Anche per la squadra ufficiale di Borgo Panigale il meteo ha condizionato il lavoro da portare avanti, ma Redding e Davies sono britannici e non si sono tirati indietro.

Scott, addirittura, sembrava quasi gradire pioggia e freddo. Il campione BSB in carica sapeva che quelle condizioni andavano affrontate, per avere sensazioni poi da riproporre in caso di round bagnati duranti la stagione. Il suo terzo tempo finale - ottenuto su asfalto quasi asciutto - pone il numero 45 tra i protagonisti della SBK: “Mi sento pronto - le parole di Scott - abbiamo lavorato bene. Sapete che c’è? Potreste scommettere su di me. D’accordo, le condizioni non erano ottimali, ma abbiamo potuto esplorare il grande potenziale della moto. So che possiamo ulteriormente migliorare, lo faremo già a Portimao e nei test di Phillip Island”.

Infatti, la squadra è diretta dall’Angel Nieto al Portogallo. Per Redding quello sarà un tracciato simile ai tremendi teatri inglesi: “Ci sono tante piste interessanti nel calendario - continua - e io proverò a sfruttare i punti forti della mia guida. Voglio essere veloce ovunque, in ogni round”.

Qualche impiccio in più per Davies, che è anche caduto. Per fortuna, niente danni fisici per il gallese e nemmeno la sua Panigale V4 R ne ha risentito: “Però, nella seconda giornata ho potuto girare un po’ sull’asciutto - il numero 7 guarda positivamente un bilancio da quindicesimo tempo finale - soprattutto per capire alcune cose. Abbiamo lavorato sul posteriore della moto, traendone utili indicazioni. A Portimao proveremo a fare di più, sperando di trovare il sole. Vogliamo arrivare a Phillip Island pronti e competitivi, Il lavoro nel box farà la differenza”.

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