Niente da fare: Leon Camier ha dovuto gettare la spugna dopo aver provato a impugnare di nuovo il manubrio della Ducati V4R del team Barni: avrebbe voluto scendere in pista a Portimao, sulla moto che ora è nelle mani del suo sostituto Sandro Cortese, ma non ci è riuscito. Troppo forte il dolore, e troppo limitati i movimenti. L’intervento si è svolto lo scorso 24 dicembre, ma non si vedono grandi progressi.

Test rimandato

“Ho perso molta massa muscolare, i muscoli e i tendini sono infiammati. Sabato, quando sono salito in moto, pensavo di poter provare”, ha spiegato Leon Camier a Speedweek.com. “Ma sarebbe stato inutile. Ho parlato con i miei medici e il team: siamo tutti d'accordo sul fatto che guidare non ha senso finché non riesco a farlo al mio livello normale. Altrimenti rischio di peggiorare. Non è come un osso rotto che quando si salda non ti dà più problemi. È più saggio tornare quando sarò di nuovo in forma. Non vorrei fare come Ben Spies, che è tornato troppo presto e non ha mai risolto i suoi problemi…”.

La spalla peggiora

Camier si è fatto una cultura sulla spalla. “È complicata ed è dolorosa. Ci sono tanti piccoli muscoli che devono funzionare tutti correttamente ed essere bilanciati”, spiega Camier. “Sebbene l'infortunio non sia stato così grave come la prima volta, non mi sono ancora ripreso. Ho bisogno di più tempo. Immediatamente dopo l'operazione avevo un buon raggio di movimento, ma ora sta peggiorando. Più faccio, peggio sto. Ora devo cercare di mantenere la calma in modo che l'infiammazione scompaia…”.

“Il mio obiettivo è tornare in pista a Phillip Island. Al momento penso che dovrei farcela”, conclude Camier.

Phillip Island è lontana ma non troppo: i test saranno nel weekend del 24 e 25 febbraio a Phillip Island e il debutto della stagione è fissato per il weekend successivo.

Se mai Camier non dovesse farcela, sembra che il team Barni abbia pronto il "piano B".

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