Dai tempi dei test di Portimao, Alvaro Bautista appare in difficoltà in sella alla nuova Honda HRC. Una sensazione che è lui stesso a confermare, con un tono di voce che fa percepire quasi una certa frustrazione.

“Non è facile perché molte volte scendi in pista non per andare più veloce ma solo per raccogliere informazioni”, ha spiegato il pilota spagnolo. “Purtroppo non c’è tempo per fare altri test, le cose da provare devi testarle in questi test. Non è frustrante, ma di certo non puoi spingere al limite. Ma è così che dobbiamo lavorare adesso”.

Più nel box che in pista


Ma cosa sta provando Alvaro Bautista?

“Molte cose diverse. Qui a Portimao il tempo è migliore che a Jerez, stiamo provando cose che avevamo portato a Jerez ma che lì non abbiamo potuto testare per via del tempo. Dobbiamo incrociare alcuni dati e vedere quale direzione prendere. Stiamo più nel box che in pista…”

Da pilota – veloce – Alvaro Bautista è impaziente di dimostrare le sue capacità.

“Mi piacerebbe che fosse tutto già pronto, scendere in pista, spingere e avere subito il feeling con la moto”, confessa. “Servirebbe fare altri test prima di Philipp Island… ci servirebbe più tempo. Vedremo come arriveremo in Australia ma al momento siamo in ritardo...”

Un buon potenziale


La sensazione sul ‘pacchetto’, però, è positiva.

“Il potenziale della nuova Honda è fantastico. Ma dobbiamo ancora mettere tutto insieme per farlo funzionare. Dobbiamo lavorare sull’elettronica, sul telaio, sul motore. Sento che abbiamo un buon potenziale ma ancora non è tutto al posto giusto”, conclude Bautista.