Dopo i due giorni di test a Portimao, Toprak Razgatlioglu punta ormai a Phillip Island dove approderà come il pilota da battere: nelle sue prime uscite in sella alla Yamaha ufficiale, infatti, il turco ha dato prova di trovare subito il feeling con la moto di Iwata, che comunque piazza ben 5 moto in top ten. Da ricordare però l'assenza, nei test di Portimao, del team ufficiale Kawasaki.

Strapotere Yamaha


Alla fine della seconda giornata, Toprak continua a svettare. Il suo miglior crono, di 1’40’’804, è rimasto imbattuto e il pilota che si è avvicinato di più è un altro atteso protagonista del mondiale Superbike 2020: Scott Redding, che ha portato la sua Ducati Panigale V4R a soli 79 millesimi dalla Yamaha del turco.

Terzo tempo per un’altra Yamaha, quella di Loris Baz, primo degli indipendenti: il portacolori del team Ten Kate ha fermato il cronometro a poco meno di 2 decimi dalla vetta.

Razgatlioglu ha lavorato molto sul feeling all’anteriore e ha provato due moto, piazzandosi al quarto posto nella tabella dei tempi con la seconda Yamaha, a 5 decimi da se stesso.

Il leader del Day1 a Portimao, Scott Redding, si era piazzato di nuovo in testa, e aveva mantenuto il primato fino agli ultimi dieci minuti infuocati, quando in vetta è balzato prima Loris Baz che ha fatto un’uscita con la gomma da qualifica e poi il fenomeno turco Razgatlioglu che ha voluto apporre la firma alla giornata e che ha girato sempre con la gomma gara.

Redding si è concentrato sulla durata delle gomme e in particolare sull'aderenza, con Portimao che offre l'occasione perfetta per fare test di questo genere. Il compagno di squadra Chaz Davies era fuori dalla top ten fino al tardo pomeriggio, ma alla fine ha concluso la giornata con un ottimo quinto posto.
Anche Baz ha girato con la Yamaha 2019 e 2020, ma ha accumulato oltre 2 secondi di distacco fra le due.

A confermare l’ottima prestazione generale di Yamaha, il quarto tempo di Michael Van der Mark, a poco più di 6 decimi dal ‘tempone’ del compagno di squadra.

Ottima prestazione anche per altri due piloti Yamaha indipendenti: Federico Caricasulo e Garrett Gerloff: i due portacolori del team GRT hanno siglato il nono e il decimo crono.

Honda al lavoro


Il team HRC ha continuato il suo lavoro e Leon Haslam si è confermato il più veloce portacolori della Honda, siglando il sesto tempo, a 8 decimi dalla Yamaha del leader turco. Il britannico ha siglato un tempo sul giro migliore di quello che aveva registrato nelle sue precedenti gare a Portimao. Alvaro Bautista ha concluso invece al 15 ° posto dopo una lunga serie di test su parti da provare, senza ricercare il giro veloce.

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La Top 10


BMW era in top5 nel primo giorno a Portimao, con Tom Sykes ed Eugene Laverty, ma la giornata di oggi li ha visti concludere rispettivamente al settimo e ottavo posto in tabella dei tempi, Sykes che ha continuato a concentrarsi sull’assetto.

Di poco fuori dalla top 10 Michael Ruben Rinaldi: il portacolori del team GoElevan ha concluso all'11° posto, davanti a Leandro Mercado, alfiere di Motocorsa Racing. Dodicesimo crono per Xavi Fores, portacolori del team Kawasaki Puccetti che ha preceduto Sylvain Barrier.

Sandro Cortese, sulla Ducati del team Barni Racing Team al posto dell’infortunato Leon Camier, è incappato in una caduta alla curva 7 questa mattina e non è più risalito in sella, concludendo la giornata in sedicesima posizione.

Supersport


In Supersport, l’uomo da battere si è confermato il tre volte iridato Jules Cluzel: alla fine del Day2 a Portimao, il portacolori del team GMT94 Yamaha ha preceduto Andrea Locatelli e Steven Odendaal.

Dopo aver concluso la stagione 2019 in crescendo, Cluzel sembra dunque aver ricominciato da dove aveva lasciato.

A ridosso delle prime tre posizioni si è piazzato Lucas Mahias, con la Kawasaki del team Puccetti, primo pilota non Yamaha. Corentin Perolari ha agguantato la top 5 davanti al tedesco Philipp Oettl.

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