“È bellissimo essere qui nel nuovo quartier generale per lanciare i colori 2020”. Esordisce così un sorridente Jonathan Rea, durante la presentazione catalana del team Kawasaki. Dominatore delle passate cinque stagioni “Johnny” ha ben donde di sorridere, dopo aver conquistato il suo quinto Mondiale consecutivo, un titolo che all’inizio della scorsa stagione sembrava destinato alla Ducati, dominatrice con Bautista delle prime 11 gare della stagione.

Un titolo che il nordirlandese si è dovuto sudare non poco. “Sicuramente è stato il più difficile, ma ogni anno è complicato perché presenta sfide diverse - puntualizza Rea -. Ma l’anno scorso, quando ho cambiato la mentalità nell’accettare questa sfida contro i rivali, all’inizio dell’anno, sono stato in grado di restare concentrato sull’obiettivo. Ho una gran squadra intorno a me, abbiamo continuato a lavorare e alla fine ce l’abbiamo fatta”.

Le motivazioni 2020


Recordman delle derivate di serie, nel 2020 il Cannibale potrebbe centrare un nuovo primato, portando a 100 il suo bottino di 83 vittorie. “Sarebbe bello, ad essere onesti, avere il record. Perché credo che l’ultimo fosse di 60 gare vinte. Ma non è qualcosa per cui corri Quando ero un ragazzo con il sogno di andare in moto, essere pagato era un bonus e vincere un Mondiale, quello era il sogno. Ora ne ho 5. Mi sono viziato. Ho spuntato tutte le caselle di quello che volevo fare nella vita. Un sogno di famiglia e l’abbiamo raggiunto. Tutto quello che arriva adesso è un bonus. La mia motivazione non si è affievolita. Quando non ti prefiggi obiettivi, ma ti godi il momento, diventi dipendente da quella sensazione. E’ di questo che si tratta davvero”.

“Complessivamente non ho fatto grandi errori. Siamo stati veloci quando dovevamo essere veloci - dice Rea parlando dei test appena conclusi - Abbiamo provato a gestire intelligentemente quello che avevamo. Conosciamo le lezioni che abbiamo imparato lo scorso anno con la moto, con il set up. Abbiamo tanta esperienza. Questi ragazzi nel box sono incredibili. Cerco sempre di essere molto calmo quando entro nel box, ma do loro i miei input, me ne scordo e me ne vado. E quando torno, trovo sempre la moto migliorata. L’obiettivo è continuare a farlo e provare a vincere ancora, più gare che possiamo”.

Lowes per "volare in alto"


Le motivazioni non sono calate, la voglia di vincere è sempre la stessa, ma com’è rapporto con il nuovo compagno di squadra? Rea non sembra avere dubbi: Alex Lowes è il pilota giusto con cui regalare altre grandi soddisfazioni al team Kawasaki.

“È un bravo ragazzo lontano dalla pista e in pista è sempre molto competitivo. Credo che l’anno scorso sia stata la sua miglior stagione con la Yamaha. È il momento giusto per unirsi al miglior team al mondo. Penso che possiamo tornare alla dinamica di quando Tom (Sykes) faceva parte della squadra e competevamo per il titolo Costruttori, quello Piloti e, ovviamente, per portare a casa una doppietta in campionato. È un obiettivo realistico, al suo livello. È sempre bello quando hai la fortuna di approdare in un team competitivo. A volte, come pilota, le cose non vanno così bene, ma quando le cose funzionano per il tuo compagno di box si possono controllare i dati, lavorare insieme, e capire perché non va. Anche un cane vecchio può sempre imparare nuovi trucchi”.

Negli ultimi anni sono sempre stato il riferimento del KRT. Sarà bello quando Alex mi batterà o sarà più veloce di me in qualche settore, perché potrò capire, adattarmi e andare ancora meglio - prosegue Rea - È qualcosa che aspetto per migliorare".

"Guardando il calendario, pensi di trascorrere 13 weekend di gara insieme, ma in realtà è molto più tempo. Quindi fare qualche risata rende tutto più semplice, all’interno del box, nel weekend. Penso che ci troveremo bene insieme”.

Professatosi un fan del settore che va dalla curva 5 alla 7 del Montmelò, Rea ha poi speso due parole anche sull’altra new entry del calendario 2020 della SBK: “Mi mancherà il Nurburgring, mi piaceva molto come pista, ma Orschersleben sarà una sfida diversa. Penso di andar lì a provare prima del weekend di gara, per capire com’è il tracciato”.

Gli avversari sono avvisati: il Cannibale non lascerà nulla di intentato, per acciuffare il sesto Mondiale.

SBK, è tempo di analisi e giri motore